Non è il solito annuncio da laboratorio confinato alle piastre di Petri. Charles Swanton, oncologo clinico presso lo University College London Hospitals (UCLH) e il Francis Crick Institute, ha appena calato sul tavolo della comunità scientifica internazionale i dati reali del trial NHS-Galleri, lo screening di massa più imponente degli ultimi decenni, che ha coinvolto oltre 142.000 volontari sani in Inghilterra. La tecnologia sotto la lente è la biopsia liquida sviluppata dalla società bioteconologica Grail: un test in grado di individuare frammenti di DNA tumorale circolante (ctDNA) nel sangue prima che il paziente sviluppi qualsiasi sintomo clinico o alterazione macroscopica rilevabile dalle normali ecografie o TAC.
I dati definitivi presentati al congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) di Chicago squarciano il velo sul futuro della medicina preventiva. Nei successivi cicli di screening su base annua, le diagnosi di cancro al quarto stadio (quello metastatico e terminale) sono crollate del 26%. In alcune patologie specifiche e storicamente letali per l’assenza di sintomi precoci — come il tumore all’esofago, al pancreas e al fegato — l’incremento delle diagnosi precoci (stadio I e II) è salito del 16%, con picchi di abbattimento dei casi tardivi che superano il 50%. Il test ha mostrato una specificità del 99,55%: significa che i falsi positivi sono ridotti quasi a zero, evitando inutili risonanze a catena o panico ingiustificato nei pazienti.
L’unico neo strutturale emerso dal trial riguarda il mancato raggiungimento dell’endpoint primario combinato per gli stadi III e IV nel primissimo anno. Questo accade perché lo screening iniziale ha fatto emergere una valanga di tumori silenti già parzialmente avanzati (stadio III), “strappandoli” però a un destino di quarto stadio nei mesi successivi.
In parole povere: il test non impedisce al tumore di formarsi, ma legge le piccolissime mutazioni del DNA rilasciate dalle cellule malate quando la massa è ancora microscopica. Trovare un tumore prima che si diffonda cambia tutto, trasformando una condanna a morte in una malattia aggredibile e curabile.
