Anoop Chaturvedi, dermatologo e direttore medico di Veradermics, ha presentato i dati dello “Studio 302“, una sperimentazione clinica di fase 3 condotta su 519 uomini affetti da alopecia androgenetica lieve o moderata. La ricerca si è concentrata su una nuova formulazione orale di minoxidil a rilascio prolungato, denominata provvisoriamente VDPHL01. I risultati, focalizzati sulla densità dei capelli terminali (quelli spessi, pigmentati e visibili a occhio nudo), indicano che dopo 24 settimane di somministrazione il farmaco ha indotto una crescita media di 33 capelli per centimetro quadrato nel gruppo di trattamento, contro i soli 7,3 registrati nel gruppo placebo.
Il conteggio finale si traduce in un incremento della capigliatura quasi quattro volte superiore rispetto a chi ha assunto una sostanza inerte.
La calvizie maschile risponde da decenni a due sole terapie principali: la finasteride per via orale e il minoxidil applicato localmente sotto forma di lozione o schiuma sul cuoio capelluto. La versione topica, tuttavia, si scontra sistematicamente con tassi di abbandono elevati a causa dell’unto residuo, delle irritazioni cutanee e della necessità di un’applicazione quotidiana che dura tutta la vita. Il minoxidil in pillole esiste già da tempo come farmaco generico contro l’ipertensione, ma il suo impiego “off-label” contro la perdita dei capelli è sempre stato limitato dai picchi di assorbimento ematico (che possono causare cali di pressione improvvisi, tachicardia riflessa e ritenzione idrica con conseguente gonfiore alle caviglie).
La nuova compressa aggira il problema introducendo una matrice di gel idrofilo che rallenta meccanicamente il rilascio del principio attivo nell’organismo.
La sperimentazione — che ha coinvolto pazienti maschi di età compresa tra i 18 e i 65 anni distribuiti in diversi centri di ricerca — ha testato l’efficacia del VDPHL01 somministrato due volte al giorno. Oltre al conteggio microscopico dei follicoli attivi, le valutazioni fotografiche standardizzate condotte da dermatologi indipendenti hanno confermato un miglioramento visibile della copertura del cuoio capelluto nell’86% dei soggetti trattati. Sul fronte della sicurezza, il rilascio graduale ha mantenuto la concentrazione del farmaco nel sangue sotto la soglia di allarme cardiovascolare: l’incidenza di effetti collaterali come vertigini o alterazioni della pressione arteriosa è risultata statisticamente sovrapponibile a quella del placebo, senza che si registrassero eventi avversi gravi.
Veradermics sta ora completando i dossier normativi per richiedere l’approvazione formale del farmaco alle autorità sanitarie, puntando a immettere sul mercato la prima pillola di minoxidil specificamente approvata per i capelli.
In parole povere, i ricercatori hanno preso un vecchio farmaco efficace ma rischioso per il cuore e lo hanno inserito in una capsula speciale che lo rilascia nell’organismo molto lentamente. Questo trucco tecnico permette al principio attivo di stimolare la crescita dei capelli in modo potente senza causare i pericolosi sbalzi di pressione o i battiti accelerati che finora avevano frenato l’uso della pillola anti-calvizie.
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