Gli scienziati hanno aperto un meteorite marziano facendo una grande scoperta

Trovati frammenti di granato nel meteorite NWA 8171: la scoperta riscrive la storia geologica di Marte e suggerisce un passato di pressioni e temperature estreme

Minakryn Ruslan/iStock/Getty Images Plus

Il frammento di roccia analizzato è più piccolo di un seme di papavero, appena 0,8 per 0,5 millimetri. Eppure, dentro questa briciola cosmica, la geologa planetaria Tanya Kizovski della Brock University, in Canada, ha identificato qualcosa che su Marte non dovrebbe esistere: alcuni granelli di granato. È la prima volta che questo minerale viene isolato in un campione marziano.

La scoperta scardina le attuali conoscenze sui modelli geologici del pianeta rosso. Sulla Terra il granato si forgia solo in condizioni di pressione estrema, temperature asfissianti o profonde alterazioni chimiche, uno scenario mai associato alla storia di Marte. Il reperto si trova nella collezione del Royal Ontario Museum e appartiene al meteorite NWA 8171, una breccia basaltica la cui struttura ricorda un panettone, dove il basalto fa da impasto e le inclusioni minerali sono i canditi.

 Andradite (Robert M. Lavinsky/iRocks.com, CC-BY-SA-3.0)

Inizialmente il team aveva scambiato i granelli per pirossene, un minerale comunissimo. A trarre in inganno i ricercatori è stato il colore: lontano dal classico rosso sangue delle gemme terrestri, questa varietà ferrosa, chiamata andradite, si presenta con una sfumatura verde-giallastra, quasi olivastra, che si mimetizza perfettamente nel basalto.

I granati sono eccellenti registratori geologici, capaci di intrappolare informazioni termiche e chimiche dell’ambiente in cui si formano. Resta da capire come ci siano finiti in quell’impasto marziano. Kizovski ipotizza che il calore e la pressione necessari potrebbero derivare dall’impatto di un meteorite sulla superficie, dalla risalita di magma nella crosta, o da una combinazione di entrambi i fattori. Al momento, gli scienziati non possono escludere nemmeno la tesi più estrema: che il granato si sia formato altrove e sia arrivato su Marte solo in un secondo momento.

In parole povere, abbiamo trovato su Marte un minerale che richiede una “cottura” geologica ad altissima pressione, modificando l’idea di un pianeta geologicamente semplice e aprendo alla possibilità che il sottosuolo marziano abbia ospitato calore e fluidi molto più dinamici del previsto.

Credit foto: Minakryn Ruslan/iStock/Getty Images Plus

https://www.sciencealert.com/scientists-cracked-open-a-mars-meteorite-and-found-a-big-surprise