Gli astronomi individuano una strana galassia a forma di freccia

La misteriosa galassia “arco e freccia”: scoperta la RAD-BAARG.


L’universo è un luogo ricco di strutture spettacolari e spesso sorprendenti, molte delle quali ricordano oggetti presenti sulla Terra. Tra queste si trovano la Nebulosa Occhio di Gatto o la Nebulosa del Granchio. A questa lista si è recentemente aggiunta una nuova e straordinaria scoperta: la radiogalassia RAD-BAARG, soprannominata “galassia arco e freccia”.
La galassia si trova a circa 2 miliardi di anni luce dalla Terra ed è stata individuata grazie alle osservazioni radio del LOFAR Two-metre Sky Survey. La scoperta è stata possibile anche grazie al contributo di un cittadino scienziato, nell’ambito del progetto di ricerca partecipativa RAD@home Astronomy Collaboratory, che coinvolge volontari e ricercatori da tutto il mondo.
Le radiogalassie sono alimentate da buchi neri supermassicci attivi, che emettono getti di particelle ad altissima energia in direzioni opposte. Quando questi getti interagiscono con il gas presente nello spazio intergalattico, si formano enormi strutture di plasma visibili nelle onde radio.


A differenza della maggior parte delle radiogalassie, che hanno una forma simmetrica, RAD-BAARG presenta una struttura insolita e asimmetrica. Questa caratteristica sembra essere dovuta al suo movimento attraverso un ambiente cosmico complesso: la galassia sta infatti cadendo verso un ammasso di galassie, attraversando gas caldo e rarefatto.
In questo processo, uno dei getti viene compresso e deviato, formando una gigantesca struttura ad arco lunga circa 1,8 milioni di anni luce. L’altro getto, invece, si deforma assumendo una forma a S prima di estendersi in una debole scia che ricorda una freccia. Nel complesso, la galassia raggiunge una lunghezza totale di circa 2,3 milioni di anni luce, rientrando così nella categoria delle galassie radio giganti, tra le strutture più grandi conosciute nell’universo.
Secondo gli scienziati, questa scoperta è particolarmente importante perché potrebbe rappresentare una delle prime osservazioni dirette delle onde d’urto generate dal movimento delle galassie attraverso il mezzo intergalattico. Un fenomeno previsto teoricamente, ma finora molto difficile da osservare.
RAD-BAARG non è quindi solo una curiosità astronomica per la sua forma particolare, ma anche una preziosa opportunità per comprendere meglio le dinamiche tra galassie e ambiente cosmico.