In una straordinaria scoperta archeologica in Perù, gli studiosi hanno rinvenuto due rare patate liofilizzate risalenti all’epoca Inca, conosciute come chuño. Il ritrovamento è avvenuto in un antico magazzino lungo la costa meridionale del Paese e rappresenta solo il secondo caso noto di questo tipo di alimento conservato in un sito archeologico.
Il chuño era una delle principali risorse alimentari dell’Impero Inca. Veniva prodotto nelle zone montuose delle Ande, dove il freddo notturno e il sole diurno permettevano di disidratare completamente le patate. Questo processo le rendeva leggere, resistenti e conservabili per molti anni, ideali per i lunghi trasporti.
Le patate non potevano essere prodotte nelle regioni costiere, quindi venivano trasportate per centinaia di chilometri attraverso l’impero grazie a carovane di lama e a una complessa rete stradale. Questo sistema permetteva di rifornire anche le aree più lontane dalle zone agricole di alta quota.
Il ritrovamento dimostra l’efficienza dell’organizzazione economica e logistica degli Inca, capaci di gestire il trasporto di beni essenziali su vaste distanze. Inoltre, conferma l’importanza del chuño come alimento strategico per la sopravvivenza delle popolazioni dell’impero. Le condizioni climatiche estremamente secche della zona hanno permesso la conservazione dei resti organici, offrendo agli archeologi una rara testimonianza concreta delle antiche pratiche alimentari andine.

