Per oltre quarant’anni è rimasto chiuso in un cassetto all’interno di un museo, inconsapevoli del fatto che si trattasse del primo osso fossile di un dinosauro mai rinvenuto in Antartide. Solo oggi, grazie ad una serie di recenti analisi, gli scienziati sono riusciti a stabilirne con esattezza l’appartenenza: l’osso in questione è di un titanosauro, ovvero un sauropode noto anche come dinosauro dal collo lungo.
Quarant’anni dopo la verità sull’osso fossile scoperto in Antartide: appartiene ad un titanosauro
All’epoca della raccolta del fossile, ovvero il 1975, gli scienziati lo considerarono poco interessante ritenendolo appartenente ad un grande rettile marino. Il frammento di vertebra caudale della lunghezza di una decine di centimetri è invece attribuibile ad un titanosauro, gruppo del quale fanno parte i dinosauri più grandi mai vissuti sul pianeta Terra. Il fossile rinvenuto in Antardite, nella fattispecie, ha un’età di 82 milioni di anni.
Un team di ricerca internazionale guidato da scienziati della Sezione Rettili Fossili, Anfibi e Uccelli del Museo di Storia Naturale di Londra (Regno Unito), insieme ai colleghi di diversi istituti, sono riusciti a determinare l’appartenenza del reperto. Il tutto mediante una serie di confronti con le vertebre di altri titanosauri da parte del gruppo di lavoro coordinato dal dottor Paul M. Barrett del museo londinese, arrivando a determinare anche l’ipotetica dimensione dell’esemplare, circa 7 metri. Il reperto venne recuperato da Mike Thomson nel 1985: fu lui a registrarlo come “vertebra di grande rettile” sul suo taccuino.
“Appena l’ho visto, ho capito subito con cosa avevamo a che fare… ero assolutamente certo che si trattasse di un Titanosauro. Questa è una combinazione di caratteristiche assolutamente unica per questo tipo di dinosauri”, ha confermato alla bbc il dottor Barrett.
