Microscopiche crepe che si rimarginano da sole sfruttando i minerali naturalmente disciolti nella saliva. Un gel privo di fluoro sviluppato alla University of Nottingham ridisegna l’approccio ai danni dentali stimolando la crescita di un nuovo strato minerale identico allo smalto naturale. La ricerca, pubblicata su Nature Communications sotto la guida del professor Alvaro Mata e del ricercatore Abshar Hasan, punta a superare il limite biologico per cui i denti umani, privi di cellule vive nello strato esterno, non possono rigenerarsi autonomamente.
I trattamenti convenzionali si limitano a rinforzare la struttura residua con vernici sintetiche o compositi organici. Questa biomatrice proteica supramolecolare agisce in modo diverso: imita l’azione delle proteine embrionali che guidano la formazione dei denti nei primi mesi di vita. Una volta steso sulla superficie, il materiale penetra nelle microfratture e nei tubuli dentinali scoperti, creando un’impalcatura molecolare guidata.
L’idrossiapatite non viene depositata dall’esterno in modo caotico.
Il gel attiva una mineralizzazione epitassiale. Cattura gli ioni calcio e fosfato presenti nell’ambiente orale e ne orchestra la cristallizzazione in perfetto allineamento con la trama cristallina sottostante. Il nuovo minerale non forma un semplice rivestimento sovrapposto, ma si fonda direttamente con la struttura del dente.
Nei test di laboratorio condotti presso il Dipartimento di Ingegneria Chimica e Ambientale dell’ateneo britannico, il tessuto rigenerato è stato sottoposto alle classiche sollecitazioni meccaniche e chimiche della bocca. Spazzolamento continuato, forze di masticazione e immersione in soluzioni acide idonee a simulare cibi e bevande aggressive non ne hanno scalfito l’integrità, confermando proprietà meccaniche sovrapponibili a quelle dello smalto sano.
L’applicazione clinica si estende anche alla dentina esposta, responsabile dell’ipersensibilità al caldo e al freddo. Ostruendo i canali che conducono alle terminazioni nervose e ricostruendo una barriera minerale continua, il gel elimina il dolore e migliora l’adesione delle tradizionali ricostruzioni.
Gli scienziati hanno già avviato la fase di trasferimento tecnologico tramite lo spin-off Mintech-Bio. Il primo prodotto commerciale per studi dentistici potrebbe arrivare sul mercato nel giro di un anno.
Il meccanismo è lineare: anziché riempire le carie con resine o metalli estranei al corpo, si applica una proteina “guida” che forza la saliva a ricostruire da sola il pezzo di dente mancante.
https://www.sciencedaily.com/releases/2026/07/260717033046.htm
