Un team di scienziati ha riattivato un potente antibiotico che i superbatteri avevano sconfitto

Uno studio guidato dal Cold Spring Harbor Laboratory e da Scripps Research individua un inibitore enzimatico in grado di neutralizzare le difese dell'Enterococcus faecium e rendere di nuovo efficace la vancomicina.

La chimica molecolare del laboratorio guidato da John Moses al Cold Spring Harbor Laboratory, in collaborazione con Howard Hang di Scripps Research, ha individuato il modo per ripristinare l’efficacia della vancomicina. Questo antibiotico di ultima istanza, fondamentale nei casi di infezioni da stafilococco aureo resistente alla meticillina o Clostridium difficile, era stato reso inefficace dai ceppi batterici capaci di mutare le proprie pareti cellulari.

I ricercatori hanno aggirato il problema disattivando direttamente lo scudo del patogeno. Il bersaglio è l’enzima secreted antigen A (SagA), un’idrolasi con cui il batterio Enterococcus faecium modella la propria membrana esterna per nascondere i siti di legame del farmaco. Utilizzando la tecnologia di sintesi chimica Diversity Oriented Clicking, il team ha isolato la molecola pghi-4, un composto in grado di neutralizzare in modo permanente la proteina di difesa batterica.

La somministrazione congiunta di pghi-4 e vancomicina riduce fino a otto volte la dose di antibiotico necessaria per eliminare i ceppi resistenti nei test condotti in laboratorio. L’inibizione dell’enzima altera la corretta divisione cellulare del batterio senza interferire con l’azione di altre classi di farmaci come l’ampicillina o la daptomicina. Le verifiche sui modelli animali confermano l’abbattimento della carica batterica anche negli organismi complessi.

La strategia dimostra che non serve inventare nuove molecole antibiotiche da zero quando basta affiancare a quelle esistenti un inibitore mirato, riducendo i tempi di sviluppo clinico per contrastare le infezioni ospedaliere e la tubercolosi.

In termini pratici, si disattiva la serratura chimica usata dal batterio per proteggersi e si lascia che il vecchio antibiotico torni a fare il suo lavoro.

https://www.sciencedaily.com/releases/2026/07/260722032108.htm