Un’enorme isola galleggiante ricoperta di alberi è comparsa improvvisamente nelle acque di un remoto bacino idrico canadese, attirando l’attenzione di residenti, diportisti e autorità. Poche settimane più tardi, però, della gigantesca massa di terra e vegetazione non è rimasta più alcuna traccia visibile. L’insolito fenomeno si è verificato nel bacino idrico di Williston, nella Columbia Britannica, un enorme lago artificiale situato a nord di Mackenzie. Il fenomeno è stato osservato all’inizio di agosto da alcuni diportisti. Le immagini e i video dell’isola sono stati successivamente condivisi con Rocky Avery, abitante della zona, che li ha pubblicati sui social network. In poco tempo, le fotografie hanno iniziato a circolare online, alimentando numerose domande sulla provenienza della gigantesca massa galleggiante. Avery ha raccontato di non aver mai assistito a qualcosa di simile nei suoi circa 40 anni trascorsi nella zona. L’avvistamento è avvenuto inoltre poco prima di un’importante gara di pesca. Per questo motivo, il residente ha voluto informare sia gli altri frequentatori del bacino sia BC Hydro, la società pubblica che gestisce gran parte della produzione e distribuzione di energia idroelettrica della Columbia Britannica. La vicenda è apparsa talmente insolita che persino BC Hydro ha inizialmente messo in dubbio l’autenticità delle immagini. Il crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa, infatti, rende sempre più difficile stabilire con certezza se fotografie e video circolati online siano autentici.
Dopo le prime segnalazioni, però, sono arrivate le conferme. Le immagini satellitari del 21 luglio hanno dimostrato che l’isola esisteva realmente e che stava galleggiando nella parte principale del bacino, a ovest di Finlay Bay. Le dimensioni della massa galleggiante erano tutt’altro che trascurabili. Per avere un’idea delle sue proporzioni, si tratta di un’area paragonabile a quasi due campi da football americano della NFL. A rendere ancora più spettacolare l’avvistamento era la presenza di numerosi alberi e altra vegetazione che ricoprivano la superficie dell’isola.
La parte più misteriosa della vicenda è arrivata poche settimane dopo. Quando BC Hydro ha esaminato immagini satellitari più recenti, l’isola non era più visibile. Entro il 5 agosto, infatti, la gigantesca massa galleggiante sembrava essere completamente scomparsa. Questo, tuttavia, non significa necessariamente che sia affondata. Secondo Bob Gammer, portavoce di BC Hydro, l’isola potrebbe essersi spostata verso una zona più riparata del bacino, magari vicino alla riva, diventando quindi più difficile da individuare dalle immagini satellitari. Come si è formata? La spiegazione più plausibile potrebbe essere molto più naturale di quanto sembri. Nel corso degli anni, grandi quantità di legname e detriti possono accumularsi lungo le rive del bacino. La vegetazione può successivamente svilupparsi sopra questo materiale organico, mentre gli alberi possono mettere radici tra i detriti. Con il tempo, l’insieme di tronchi, materiale vegetale e terreno può formare una sorta di enorme piattaforma galleggiante.
Il fenomeno potrebbe essere stato favorito anche dalle condizioni particolari registrate quest’anno. Il bacino idrico di Williston ha raggiunto livelli di riempimento particolarmente elevati, dopo un inverno caratterizzato da abbondanti nevicate e un’estate con precipitazioni frequenti. Tra giugno e luglio, BC Hydro ha dovuto utilizzare gli sfioratori della diga WAC Bennett per rilasciare parte dell’acqua. L’aumento del livello del bacino potrebbe aver contribuito a staccare dalla costa una quantità eccezionale di alberi, tronchi e detriti, permettendo la formazione o il distacco della grande massa galleggiante. Anche Avery ha osservato gli effetti dell’acqua sulle rive del bacino, spiegando che alcune aree sabbiose sono state erose e che una quantità di alberi e detriti superiore al normale è finita in acqua.
Nonostante le dimensioni impressionanti, BC Hydro non ritiene al momento che l’isola rappresenti una minaccia per le infrastrutture. La società continua comunque a monitorare il bacino per verificare se la massa galleggiante dovesse ricomparire. La sua destinazione rimane quindi incerta: potrebbe essersi spostata in un’altra parte del lago, essersi avvicinata alla riva oppure essersi frammentata. Il mistero dell’isola di Williston potrebbe dunque avere una spiegazione naturale legata alla combinazione di detriti, vegetazione, innalzamento del livello dell’acqua e correnti. Ciò che rende l’episodio particolarmente sorprendente sono soprattutto le sue dimensioni e la rapidità con cui l’isola è comparsa e successivamente scomparsa dalle immagini. Il bacino idrico di Williston, creato nel 1968 a monte della diga WAC Bennett, è uno dei più grandi bacini artificiali del pianeta. In un ambiente di queste dimensioni, non è quindi impossibile che una massa galleggiante possa spostarsi per chilometri e scomparire temporaneamente dalla vista. Per ora, dunque, l’isola resta un fenomeno insolito e affascinante, mentre BC Hydro continuerà a osservare le acque del bacino nel caso in cui quella gigantesca “isola fantasma” dovesse tornare a farsi vedere.


