Gli iceberg A81 e D32 si stanno avvicinando alla piattaforma oceanica dell’isola della Georgia del Sud, nell’Oceano Atlantico meridionale, dopo una deriva di oltre tre anni dalle piattaforme antartiche. Le immagini dei satelliti Copernicus dell’Unione Europea mostrano le due masse di ghiaccio in transito nel Mare di Scotia. L’iceberg A81 si è staccato dalla piattaforma Brunt nel gennaio 2023 e misura 1.340 chilometri quadrati. Il blocco D32 si è separato dalla piattaforma Amery nell’ottobre 2022 e si estende per 106 chilometri quadrati.
Gli scienziati monitorano gli spostamenti per valutare i rischi per il traffico marittimo. La massa principale potrebbe frantumarsi in pezzi minori capaci di ostacolare pescherecci e navi mercantili. Andrew Meijers, oceanografo polare del British Antarctic Survey, ipotizza che la forte corrente spingerà i blocchi lungo la piattaforma continentale in senso antiorario. Grant Bigg, docente dell’Università di Sheffield, ha confermato che nei casi osservati in passato gli iceberg hanno aggirato l’isola transitando a nord o a sud.

Le rilevazioni sulla fessura Abisso-1, vicina alla struttura britannica Halley, cominciarono nel 2012 e portarono allo spostamento della stazione nel 2016. Robert Marsh, oceanografo dell’Università di Southampton, ha stimato che un eventuale incaglio avverrà a circa 100 chilometri dalla costa, dove i fondali misurano tra 100 e 200 metri di profondità. Lo scioglimento progressivo rilascerà micronutrienti nell’oceano stimolando la fioritura del fitoplancton, ma altererà temporaneamente le correnti e le temperature locali.


