L’archeologo Waheeb dell’Università Hashemita ha identificato il luogo del battesimo di Gesù presso il sito di Al-Maghtas, situato sulla sponda orientale del fiume Giordano, circa otto chilometri a nord del Mar Morto. Lo studio, pubblicato a giugno 2026 sull’Egyptian Journal of Archaeological and Restoration Studies, ha confrontato i resti emersi dagli scavi condotti tra il 1996 e il 2002 con le descrizioni scritte dei primi viaggiatori. L’indagine associa l’area a Betania oltre il Giordano, località citata nel Vangelo di Giovanni.
Gli scavi nel Wadi al-Kharrar, vicino a Tell Mar Elyas, hanno portato alla luce chiese, vasche battesimali, sale di preghiera, mosaici e impianti idrici risalenti ai periodi romano, bizantino e islamico. I reperti confermano l’occupazione dell’area durante il I secolo d.C. Il Pellegrino di Bordeaux nel 333 d.C. e Teodosio nel 530 d.C. collocarono il luogo del battesimo a cinque miglia dalla foce del Giordano nel Mar Morto. Il Pellegrino di Piacenza descrisse nel 570 d.C. la presenza del monastero di San Giovanni con due ostelli.

Nel 1899 un sacerdote fotografò le fondamenta di una cappella sorretta da archi vicino al Wadi al-Kharrar. Lo studio ipotizza che inondazioni stagionali e deviazioni del corso d’acqua abbiano allontanato le strutture dall’alveo originale del fiume. L’analisi della mappa a mosaico di Madaba, datata tra il V e il VI secolo d.C., distingue Betania oltre il Giordano da Betabara, situata sulla riva occidentale.


