Plutone: l’azoto congelato ha cambiato l’orientamento del Pianeta

Un gruppo di scienziati ritiene di aver trovato la prova definitiva che l’azoto congelato presente nella regione Tombaugh Regio, su Plutone, ha cambiato quello che è l’orientamento del Pianeta Nano. E oggi l’enorme bacino da impatto potrebbe addirittura continuare a spostare la posizione di Plutone. La teoria è stata annunciata la scorsa settimana a margine della Conferenza lunare e delle Scienze Planetarie a The Woodlands, in Texas. I ricercatori ritengono che una zona conosciuta come Sputnik Planum (che si trova nella parte occidentale del ‘cuore’) forma i resti di un grande cratere ormai pieno di ghiaccio di azoto. A differenza della Terra, il cui asse di rotazione è solo leggermente inclinato, Plutone è come una ‘trottola’ sdraiata su un fianco; questo significa che i poli del Pianeta nano ottengono la massima illuminazione garantita dalla luce solare. Nel corso di un solo anno Pluto, azoto e altri gas esotici tendono a condensare in quelle regioni che si trovano permanentemente in ombra.

Plutone

Plutone: l’azoto congelato ha cambiato l’orientamento del Pianeta, fonte NASA

Alla fine, ogni qualvolta che Plutone gira intorno al sole, quei gas congelati tendono a riscaldarsi, diventano gassosi e ri-condensano dall’altra parte del Pianeta. “Ogni volta che Plutone gira intorno al Sole, un pò di azoto tende ad accumularsi nel ‘cuore” riferisce James Keane, dell’Università di Tucson, in Arizona. “Una volta che abbastanza ghiaccio si è accumulato – prosegue Keane – comincia a sopraffare la forma del Pianeta, che ne detta l’orientamento. Questo tende poi a disporsi in un eccesso di massa in un punto del pianeta; questo processo porterà il pianeta stesso ad inclinarsi sempre di più nel corso dei prossimi milioni di anni”.

Cuore di Plutone

Plutone: l’azoto congelato ha cambiato l’orientamento del Pianeta, fonte NASA