Sport: gli effetti devastanti delle testate sull’attività del cervello

I continui colpi di testa, le testate ed i traumi cranici sono all'origine di una diminuzione dell'attività cerebrale nella regione della DMN.

Le testate subite in età giovanile sono in grado di modificare l’attività del cervello riducendola. E’ il risultato della ricerca condotta da un team di esperti americana della UT Southwestern Medical Center e dell’Università Wake Forest di Winston-Salem. Analizzando dei giocatori in età scolare gli esperti hanno rilevato delle modifiche dell’attività cerebrale già al termine della stagione sportiva; il motivo? Le testate. Sono i traumi cerebrali ed i continui colpi di testa a trasformare radicalmente la salute del cervello in special modo nelle regioni del cervello legate all’elaborazione delle emozioni.

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Sport: gli effetti devastanti delle testate sull’attività del cervello

Le modifiche in questi processi sono state rilevate sia nei soggetti affetti da patologie mentali che in coloro che aveva subito dei traumi cranici. Gli esperti hanno effettuato le indagini su un campione di ventisei giocatori di football con un’età compresa tra i nove ed i tredici anni a cui è stato chiesto di utilizzare, nei caschi, dei sensori in grado di misurare gli scontri ricevuti dalla testa. Dai dati è emerso che coloro che avevano subito dei traumi presentavano significative alterazioni nell’area della DMN ”Default Mode Network” ovvero le regioni corticali e sottocorticali funzionanti quando il soggetto è in condizioni di piena vigilanza e non presta attenzione a nessun compito specifico, trovandosi, dunque, in stato di riposo.