Facebook e privacy: nuovo scandalo. ‘Trascritti gli audio su Messenger”

Ad ammettere la trascrizione degli audio sono stati gli stessi responsabili del social a Bloomberg.

“Centinaia” di appaltatori esterni di Facebook hanno ascoltato e decifrato i messaggi vocali che gli utenti inviano le loro chat su Facebook Messenger.
Secondo le loro dichiarazioni, rilasciate sulla celebre piattaforma Bloomberg, la società di Zuckerberg ha pagati i trascrittori per mettere ”nero su bianco” le conversazioni audio. Per ora non è chiaro dove e come sono state ottenute le registrazioni, molte delle quali con contenuto volgare e con contenuti da decrifrare. Facebook, da parte sua, ha confermato le informazioni al riguardo, specificando che il progetto è terminato solo pochi giorni fa. “Come Apple e Google, abbiamo interrotto la revisione dell’audio umano più di una settimana fa”, ha affermato dall’azienda.

I responsabili della compagnia hanno anche sottolineato come gli utenti interessati abbiano dato il loro assenso alla pratica contrassegnando l’apposita opzione di trascrizione delle loro registrazioni nelle “Impostazioni” di Facebook Messenger. Facebook ha chiarito che l’obiettivo del progetto era testare il funzionamento del suo sistema di intelligenza artificiale. Quello di Facebook non è il primo scandalo riguardo alla violazione della privacy degli utenti e promossi dai giganti della tecnologia. All’inizio di agosto, le società di Google, Apple e Amazon hanno modificato le loro politiche sulla privacy, rispondendo a un’ondata di critiche causate da segnalazioni di ascolto e trascrizione di registrazioni audio registrate dai loro assistenti virtuali: Assistente Google, Siri e Alexa; tutte senza il consenso degli utenti.