Kenya: una fototrappola cattura il “fantasma della foresta” dopo cinque anni di scomparsa

L’obiettivo elettronico ha squarciato il velo di mistero che avvolgeva la riserva nazionale di Boni, nell‘est del Kenya, catturando l’immagine del cefalofo di Aders, l’antilope più rara dell’intera Africa. Una scoperta che porta la firma dello zoologo Rajan Amin, coordinatore del monitoraggio scientifico per conto della Zoological Society of London (ZSL), in collaborazione con i guardaparco del Kenya Wildlife Service (KWS).

Le trappole fotografiche, piazzate strategicamente nel fitto della vegetazione costiera al confine con la Somalia, hanno registrato movimenti che ridefiniscono la mappa della conservazione della specie. Fino a questo momento, i biologi ritenevano che l’animale – noto localmente come il “fantasma della foresta” per la sua estrema elusività – sopravvivesse in piccoli nuclei isolati a Zanzibar e nella foresta di Arabuko-Sokoke. I dati digitali dicono altro: l’area di presenza della specie è più che raddoppiata.

I numeri raccolti indicano che la foresta di Boni-Dodori non è un semplice rifugio marginale, ma la vera e propria roccaforte globale per la sopravvivenza di questo piccolo mammifero.

La popolazione complessiva dell’antilope ha subito un tracollo verticale dell’80% negli ultimi vent’anni a causa del bracconaggio e del disboscamento commerciale. Restano circa mille individui in tutto il pianeta. Le analisi dei fotogrammi indicano una densità locale di 7,3 esemplari per chilometro quadrato all’interno della riserva. È un dato straordinariamente alto rispetto ai vecchi areali, che riaccende le speranze contro l’estinzione.

La fauna fotografata non si limita al piccolo ungulato. I sensori hanno immortalato altre specie critiche, tra cui l’hirola (un’altra antilope sull’orlo del baratro evolutivo), il licaone e una specie potenzialmente nuova di sengi gigante, il topo elefante. Il monitoraggio dimostra l’enorme valore ecologico di un territorio rimasto a lungo inaccessibile a causa dell’instabilità politica della regione.

Per capire di cosa stiamo parlando: il cefalofo di Aders è un’antilope in miniatura, alta appena 30 centimetri, che si nutre quasi esclusivamente di foglie, germogli e bacche che cadono dagli alberi della foresta. Un animale così specializzato e timido che non ha bisogno nemmeno di bere, poiché estrae tutta l’acqua necessaria direttamente dal cibo. Se la foresta viene tagliata, lui scompare.

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