Gli escursionisti hanno violato il raggio di restrizione di 12 chilometri e le autorità avvertono che la loro azione costituisce ”una temerarietà e non un’impresa”.
Un team di scalatori si è spinto nel cratere del vulcano Popocatepetl nel mezzo di una grande fumarola mentre cenere e lapilli venivano lanciati in aria a ricadendo a pochi metri dalla loro posizione. Gli scalatori, violando il raggio di esclusione di 12 chilometri, hanno spiegato la loro posizione all’interno del filmato, diventato subito virale. Nella seconda parte del video, un altro gruppo di scalatori viene visto tornare dopo essere disceso nel cratere del vulcano nel momento in cui dietro di loro si verifica un‘impressionante emissione di gas e vapori. Pur avendo le attrezzature adeguate, gli alpinisti mostrano difficoltà nell’arrampicata.
Da parte sua, l’ufficio nazionale di coordinamento della protezione civile, continua a sollecitare la popolazione a rispettare il raggio di restrizione attorno al cratere, che è in attività permanente. “L’arrampicata su un vulcano attivo non dovrebbe essere vista come una sfida sportiva per gli alpinisti, ma è un’azione imprudente”, dichiarano gli esperti su Twitter.
Attualmente l’allarme vulcanico del Popocatépetl è alla fase gialla 2, che implica attività esplosiva, emissione di gas, cenere e frammenti incandescenti a corto raggio.
Il video:
