Archeologi scoprono due tombe contenenti almeno 60 mummie in Egitto

A sei metri di profondità sono state trovate due sepolture contenenti decine di mummie, come annunciato dal direttore della missione archeologica Francisco J. Martin

L’Egitto continua a riservare entusiasmanti sorprese. Ed è di queste ore l’annuncio di una nuova straordinaria scoperta effettuata da un team di archeologi spagnoli a circa sei metri di profondità. Sono state infatti rinvenute due tombe contenenti almerno 60 mummie, secondo quanto dichiarato da Francisco J. Martin, direttore della missione archeologica responsabile del ritrovamento, avvenuto nella città di Luxor, nell’Egitto centrale. Il team guidato da Martin, che ne ha dato notizia con dichiarazioni rilasciate all’agenzia di stampa spagnola Efe, è composto da 22 efittologi spagnoli ed altri otto esperti egiziani e la missione era chiamata Progetto Visir Amenhotep Huy.

Martín ha anche detto che le due sepolture risalgono a periodi successivi alla data della tomba del visir Amenhotep Huy durante la XVIII dinastia egizia (tra il 1550 e il 1292 a.C.). Amenhotep Huy fu visir del faraone Amenhotep III durante l’ultimo terzo del suo regno. Era il nono faraone della XVIII dinastia: la sua tomba a Tebe non fu mai terminata. Era anche considerato un “capo dell’opposizione” contro le nuove correnti religiose promosse dal figlio ed erede del faraone. Nell’ambito della missione per trovare le due tombe è stata organizzata anche una mostra dei contenuti della necropoli del visir con il coordinamento del Museo di Luxor, che proseguirà per tutto il 2023.