Scoperte 400 tombe islamiche dell’VIII secolo in Spagna: contengono oltre 4.500 scheletri

Straordinaria scoperta quella fatta durante alcuni lavori stradali: torna alla luce uno dei luoghi di sepoltura del periodo della conquista musulmana della penisola iberia

Nel bel mezzo di una serie di lavori stradali effettuati nei pressi del comune di Tauste, nel nord est della Spagna a poca distana da Saragozza, gli operai si sono imbattutiti in quella che è certamente una delle più importanti scoperte archeologiche di questa zona del Paese da molto tempo a questa parte. Lo hanno confermato gli esperti archeologi, intervenuti subito dopo le segnalazioni: si tratterebbe di uno dei luoghi di sepoltura più antichi e meglio conservati mai trovati prima. Risalirebbe all’era islamica e sarebbe costituito da ben 400 tombe contenenti almeno 4.500 corpi.

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“È un momento di convergenza, di cambiamento – ha dichiarato Eva Jiménez, coordinatrice degli scavi per inquadrare temporalmente la scoperta risalente all’VIII secolo – vale a dire che le persone che abbiamo trovato sepolte qui si sono convertite all’Islam, ma hanno una cultura tardo-romana, si tratta di un momento di transizione culturale” Gli archeologi hanno capito che le tombe erano musulmane osservando la posizione degli scheletri, tutti rivolti verso la Mecca. Gli esperti dovranno ora analizzare con attenzione tutte le tombe: questa scoperta potrà infatti fornire preziosi dettagli, curiosità o retroscena che potrebbero permettere di comprendere ancora meglio la storia del Paese in seguito alla conquista musulmana della penisola iberica avvenuta nell’VIII secolo. Si procederà dunque all’analisi del Dna, per poi trasferire tombe e scheletri in un museo.