Israele: donna cammina sulla spiaggia e scopre una figura misteriosa risalente a 3000 anni fa

La scoperta a Palmachimun, nel sud di Israele.

Una semplice passeggiata si è trasformata in un ritrovamento di notevole interesse a Palmachimun, nella regione sud di Israele. La protagonista è una donna che tra la sabbia ha notato una pietra finemente intagliata. Analizzata dall’Autorità delle Antichità Israeliana (IAA), gli esperti hanno confermato che si trattava di manufatto raffigurante la dea egizia Hathor e risalente ad oltre 3000 anni fa. Hathor, o Ator, è una figura importante del pantheon egizio dove incarnava ruoli di gioia, amore, maternità e bellezza, rappresentando una figura materna che accoglieva le anime dei defunti con elementi del culto e del simbolismo rintracciabili nella religione cristiana della Vergine Maria. La scoperta della statuetta di Hathor rappresenta un varco nel vasto mondo delle credenze e pratiche del passato.

Yuli Shwartz/IAA

Hathor era spesso rappresentata come una donna con un paio di corna di vacca, simbolo della sua fertilità. Era anche associata al potere del sole, e spesso era raffigurata con il disco solare tra le corna. Questo simbolo rappresentava anche la sua importanza come dea della rinascita e della vita eterna. Hathor era considerata la madre di tutti gli dei e delle dee e era associata alla maternità, alla protezione delle donne durante la gravidanza e al loro sostegno durante il parto. Era anche la dea che incoraggiava la crescita delle piante e la fertilità del suolo, rendendola particolarmente preziosa per gli agricoltori. Ma Hathor non era solo una divinità della fertilità. Era anche considerata la signora della danza, della musica e della festa. Spesso veniva rappresentata con un sistro, uno strumento a percussione utilizzato nelle celebrazioni e nei riti religiosi. Era credenza popolare che la sua danza e la sua musica portassero gioia e felicità a coloro che la veneravano. La sua influenza si estendeva anche oltre gli aspetti legati all’amore e alla festa. Hathor era spesso chiamata a guidare le anime dei defunti nell’aldilà, aiutandole a trovare la loro giusta collocazione nell’oltretomba. Era anche adorata come protettrice delle arti e della bellezza, e molti artisti e artigiani le dedicavano le loro opere. La dea Hathor era così amata e popolare che i suoi templi si trovavano in ogni parte dell’antico Egitto. Il più famoso di questi è il tempio di Dendera, costruito in suo onore nella città omonima. Questo magnifico tempio testimonia la grandezza e l’importanza della dea Hathor nella religione e nella cultura egizia. Era una divinità multiforme, associata all’amore, alla gioia, alla fertilità, alla maternità e alla bellezza. La sua influenza si estendeva a molti aspetti della vita quotidiana e la sua venerazione era diffusa in tutto il paese. La figura di Hathor rimane un simbolo di gioia e fertilità ancora oggi e continua a ispirare artisti e amanti dell’antica cultura egizia.