La popolazione della Terra cresce sempre meno: cosa accadrebbe con un declino demografico mondiale?

Poco più di un anno fa, il mondo si preparava a raggiungere la soglia degli 8 miliardi di persone un dato record seppur limitato dalla frenata della crescita della popolazione. A confermare questo dato sono le Nazioni Unite (ONU) che hanno avvertito che il tasso di crescita della popolazione mondiale è il più lento dal 1950. La previsione è che 61 paesi dovrebbero sperimentare una riduzione della popolazione dell’1% o più entro il 2050. Ma cosa accadrebbe se il numero di persone nel mondo calasse? All’inizio di quest’anno, l’istituto governativo National Bureau of Statistics ha rivelato che la popolazione cinese è diminuita per la prima volta dal 1961. Il tasso di mortalità è passato da 7,18 per mille abitanti a 7,37. Nel frattempo, il tasso di natalità è sceso da 7,52 nascite per mille persone a 6,77. È particolarmente importante analizzare questa situazione in Cina perché i suoi abitanti rappresentano circa il 17,6% della popolazione mondiale. Le popolazioni possono crescere o diminuire per molte ragioni, come la migrazione, i progressi della medicina e le malattie che influiscono sulla mortalità, ma una delle ragioni più importanti è il tasso di fertilità globale. Attualmente affrontiamo diverse sfide che influiscono sulla fertilità, come l’inquinamento. L’edizione 2022 di World Population Prospects (un rapporto annuale sulle stime e proiezioni della popolazione delle Nazioni Unite) ha rivelato che il 66% degli esseri umani vive in un’area in cui la fertilità nel corso della vita è inferiore a 2 nascite per famiglia, in altre parole: al di sotto della cosiddetta fertilità sostitutiva – teoria in cui due persone devono avere due figli per sostituirli. Le conseguenze del calo dei tassi di fertilità, combinate con l’aumento dell’aspettativa di vita, potrebbero portare non solo al declino della popolazione, ma anche al suo invecchiamento. Alcune conseguenze potrebbero essere un aumento della domanda sui sistemi sanitari e un impatto economico.

Le stesse Nazioni Unite hanno addirittura sottolineato che i paesi devono adottare misure per adattare i programmi pubblici al crescente numero di anziani. Un’altra preoccupazione degli esperti riguardo alla riduzione della popolazione mondiale è la presunta stagnazione della conoscenza e del tenore di vita. D’altro canto, i ricercatori evidenziano anche gli aspetti positivi del calo della popolazione mondiale, come l’aumento dell’istruzione e maggiori opportunità professionali. Può anche essere un’opportunità per frenare gli impatti causati dall’uomo, come il cambiamento climatico. Detto questo, la raccomandazione degli esperti non è di cercare di combattere questa riduzione della popolazione, ma adattarsi.

Fonti:

https://www.un.org/en/desa/world-population-reach-8-billion-15-november-2022

https://www.un.org/development/desa/pd/content/World-Population-Prospects-2022