Un innovativo sottomarino robotico, noto come Redwing, è pronto a intraprendere un ambizioso viaggio che lo porterà a circumnavigare il globo. Questo dronetto subacqueo è stato lanciato da Martha’s Vineyard, una pittoresca isola del Massachusetts. La missione, conosciuta come Missione Sentinel, è il risultato di una collaborazione tra Teledyne Marine e l’Università di Rutgers, New Brunswick. L’obiettivo principale di questo progetto pionieristico è realizzare la prima circumnavigazione globale di un veicolo subacqueo autonomo. Questa iniziativa è sostenuta da importanti enti come la NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), il Decennio delle Nazioni Unite per gli Oceani e la Marine Technology Society. La missione non solo mira a migliorare la raccolta e l’analisi dei dati oceanografici, ma anche a promuovere la ricerca e la conservazione degli ecosistemi marini. Inoltre, si prevede che il progetto contribuisca a potenziare la sicurezza marittima e le capacità di sorveglianza nelle acque internazionali.
Le Potenzialità del Dronetto Redwing
Il viaggio di Redwing rappresenta un’importante opportunità per dimostrare le potenzialità delle tecnologie oceanografiche più avanzate. Questo dronetto è un modello di Slocum Sentinel Glider, una nuova generazione di droni oceanici autonomi progettati per operare in modo continuativo per oltre un anno. Grazie alle sue dimensioni e alla sua capacità energetica, Redwing è in grado di affrontare una vasta gamma di missioni oceanografiche. Il veicolo è stato progettato con un volume maggiore per ospitare batterie aggiuntive e offre ampio spazio interno per sensori e altre attrezzature necessarie. Inoltre, è dotato di diverse posizioni per integrazioni hardware esterne, permettendo l’operatività simultanea di fino a otto sensori, come sottolineato da Teledyne Marine. Questa versatilità consente al dronetto di condurre operazioni su distanze considerevoli e in ambienti marini diversificati.
Il Cuore della Missione: Slocum Sentinel Glider
Il cuore della missione è rappresentato dallo Slocum Sentinel Glider, ribattezzato Redwing, che si appresta a diventare il primo dronetto subacqueo autonomo a completare un viaggio intorno al mondo. La comunità oceanografica internazionale è invitata a riunirsi a Woods Hole, nel Massachusetts, questo autunno per partecipare alla Conferenza degli Utenti del Glider Slocum. Questo evento culminerà con il lancio ufficiale della Missione Sentinel, previsto per il 10 ottobre, segnando l’inizio della prima missione AUV (Autonomous Underwater Vehicle) dedicata alla circumnavigazione autonoma del pianeta. La partecipazione a questo evento rappresenta un’opportunità unica per approfondire le tecnologie marine e le loro applicazioni.
Il Percorso di Redwing e le Sue Tappe
Il percorso di Redwing seguirà le orme dell’esploratore Ferdinando Magellano, il quale compì la sua storica circumnavigazione tra il 1519 e il 1522. Il dronetto farà tappa in luoghi significativi come:
- Gran Canaria, al largo della costa nord-occidentale dell’Africa
- Città del Capo in Sudafrica
- Australia Occidentale
- Nuova Zelanda
- Isole Falkland nell’Atlantico meridionale
- Possibilmente il Brasile
Prima di fare ritorno a Cape Cod. Si stima che il viaggio copra una distanza complessiva di circa 73.000 chilometri, come riportato da New Scientist. Questo viaggio non solo rappresenta un’impresa tecnologica, ma anche un’importante opportunità per raccogliere dati oceanografici vitali.
La Tecnologia Avanzata di Redwing
Redwing è progettato per garantire un’ampia durata della missione, grazie a un sistema energetico che consente l’operatività simultanea di diverse opzioni di sensori e hardware ad alta potenza. Questa caratteristica è fondamentale per raccogliere un volume maggiore di dati utili alla ricerca marina. Il dronetto ha la capacità di immergersi fino a 1.000 metri sotto la superficie dell’oceano e, una volta risalito, può trasmettere i dati raccolti a un satellite. Secondo Scott Glenn, uno dei due responsabili scientifici del progetto presso l’Università di Rutgers, Redwing invierà i dati ogni 12 ore, contribuendo così a una comprensione più approfondita degli oceani e dei loro ecosistemi, come riportato. Questa innovazione rappresenta un passo avanti significativo nella tecnologia oceanografica.
