Nei nuovi documenti UFO declassificati c’è il presunto programma segreto dei nazisti

Una serie di documenti declassificati dell’FBI, pubblicati nell’ambito di un programma di trasparenza sugli UFO, ha riportato alla ribalta una vecchia teoria: quella dei presunti velivoli a forma di disco sviluppati segretamente dalla Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale. Nei file compare il racconto di un uomo identificato come Paul L. Peyerl, che dichiarò di aver lavorato a un progetto aeronautico segreto nella Foresta Nera nel 1943. Secondo la sua testimonianza, avrebbe osservato e anche pilotato un velivolo a forma di disco di circa 15 metri, dotato di motori a reazione e capace di decollo verticale, volo stazionario e alte velocità.

Peyerl descrisse il mezzo come estremamente avanzato, in grado di raggiungere circa 2.400 km/h e 12.2 chilometri di quota con una struttura che ruotava attorno a una cupola centrale. Disse inoltre di essere stato abbattuto nel 1945 e successivamente imprigionato dagli inglesi. Tuttavia, i documenti non contengono prove tecniche, fotografie o conferme indipendenti. L’FBI ha chiarito che si tratta solo di dichiarazioni raccolte, senza conclusioni ufficiali. Nonostante ciò, la pubblicazione ha riacceso il dibattito online sulle presunte “Wunderwaffen” naziste e sul possibile legame tra tecnologia segreta tedesca e moderni avvistamenti UFO. Storici ed esperti restano però scettici, sottolineando l’assenza di evidenze concrete.