Trump lo aveva promesso a inizio anno. Ora sta mantenendo la parola — almeno in parte. Nelle ultime settimane il Pentagono ha pubblicato tre tranche successive di documenti classificati sugli UAP, i fenomeni anomali non identificati che il grande pubblico conosce come UFO. L’ultima, quella di metà giugno, comprende 72 nuovi fascicoli con testimonianze, rapporti investigativi e analisi provenienti da CIA, FBI, NASA e Dipartimento della Difesa. Prima ancora erano usciti 64 file a fine maggio e un primo lotto l’8 maggio. In totale, centinaia di documenti che per decenni erano rimasti chiusi negli archivi militari americani. CA
La prova che molti aspettano da una vita non c’è. Non c’è il frammento definitivo, non c’è il corpo extraterrestre, non c’è il velivolo recuperato in un hangar segreto. Quello che c’è, però, è abbastanza da alimentare domande serie. Il Fatto Quotidiano
Tra i contenuti più discussi della seconda tranche ci sono filmati a infrarossi dalla qualità sgranata, tipica delle riprese effettuate da sensori militari, e la testimonianza diretta di un ufficiale dell’intelligence relativa a un episodio del 2025 che lo avrebbe lasciato, insieme ad altri membri del personale, praticamente senza parole. Particolare attenzione ha attirato il video dell’abbattimento di un oggetto non identificato sopra il Lago Huron nel 2023 da parte di un caccia americano.
Uno dei fascicoli della terza tranche contiene i verbali di una commissione convocata dalla CIA tra il 1952 e il 1953. Le conclusioni dei commissari erano che i presunti UFO non rappresentavano una minaccia fisica, ma raccomandavano di “smentire” l’ipotesi extraterrestre per evitare una “morbosa psicologia nazionale” che gli avversari avrebbero potuto sfruttare. Settant’anni dopo, quel documento è pubblico. E fa pensare.
Tra i video della seconda tranche figurano oggetti sferici — i cosiddetti “orb” — con movimenti definiti fisicamente anomali, tra cui accelerazioni istantanee riprese in Siria da sensori a infrarossi di velivoli militari tra il 2018 e il 2023. Nessuna spiegazione ufficiale per nessuno di questi avvistamenti. mIl capo del Pentagono Pete Hegseth ha commentato: “Questi documenti, per lungo tempo non accessibili al pubblico, hanno a lungo alimentato speculazioni ed è ora che il popolo americano li veda con i propri occhi.” Una frase che suona come una riapertura ufficiale di un dossier che non è mai stato davvero chiuso.
