Una scia accecante ha squarciato il cielo del Midwest americano, correndo a oltre 90.000 chilometri orari prima di spegnersi nel nulla. Bill Cooke, coordinatore del Meteoroid Environment Office della NASA, ha tracciato la traiettoria di questo proiettile cosmico che la notte del 14 giugno 2026, alle 22:26 locali, ha fatto scattare più di 500 segnalazioni sul portale dell’American Meteor Society. I testimoni, sparsi in quattordici Stati tra cui Mississippi, Missouri, Alabama e Arkansas, hanno visto la notte trasformarsi in giorno per una manciata di secondi. L’oggetto è diventato visibile a una quota di circa 96 chilometri sopra la città di Tupelo, in Mississippi. Da quel momento ha iniziato una folle corsa verso nord-ovest, percorrendo ben 480 chilometri all’interno dell’atmosfera terrestre.
Nel punto di massima intensità, il bolide ha sprigionato una luce sedici volte più brillante di quella del pianeta Venere. I dati raccolti dalle telecamere della rete All-Sky Fireball Network della NASA mostrano che la fiammata finale è avvenuta a 54 chilometri di altezza, sopra la Mark Twain National Forest, in Missouri: lì l’attrito estremo ha disintegrato completamente la roccia. Nessun frammento è sopravvissuto all’impatto con l’aria. Tutto questo spettacolo è stato causato da un frammento di asteroide minuscolo, dal diametro di appena 7,5 centimetri e dal peso inferiore a mezzo chilo. Quando un oggetto solido penetra l’atmosfera a velocità così elevate, la pressione dell’aria compressa davanti alla roccia genera un calore tale da vaporizzarla all’istante, creando una gigantesca lampadina di plasma visibile a occhio nudo da centinaia di chilometri di distanza.
Crediti foto Mark Kirschner
