Scoperta eccezionale quella confermata da un team di ricerca guidato da astrofili italiani insieme ad un esperto della brasiliana Universidade Santa Cecilia. É stata infatti individuata, a 28 anni luce dal nostro pianeta, una nuova SuperTerra, una scoperta che aggiunge un nuovo tassello nel percorso di ricerca volto alla comprensione dei sistemi planetari orbitanti attorno alle nane rosse, piccole stelle fredde conosciute per la loro attività magnetica particolarmente intensa.
Scoperta una SuperTerra a 28 anni luce dal nostro pianeta
Dobbiamo la scoperta del pianeta a Giuseppe Conzo e Mara Moriconi del Gruppo Astrofili Palidoro, e a Silvio Antonio Corrêa Jr, della Universidade Santa Cecilia. La massa della SuperTerra è otto volte superiore a quella del nostro pianeta e la distanza dalla sua stella consentirebbe, in via ipotetica, di avere acqua liquida in superficie. Il pianeta è stato chiamato Gliese 48 b: “L’aspetto più affascinante della scoperta riguarda l’orbita del pianeta, che si trova all’interno della cosiddetta ‘zona abitabile ottimistica’.
Sebbene non vi sia ancora la conferma di un’atmosfera in grado di trattenere il calore, la posizione del pianeta suggerisce che, a seconda delle sue proprietà chimico-fisiche, potrebbero teoricamente esistere condizioni tali da permettere la presenza di acqua allo stato liquido sulla superficie” hanno sottolineato gli studiosi.
Il segnale del pianeta è stato ‘isolato’ dal rumore magnetico della stella attraverso l’integrazione di 15 anni di dati provenienti dagli spettroscopi Carmenes, dall’Osservatorio spagnolo di Calar Alto, e Hires, dal telescopio Keck I alle Hawaii e dal telescopio spaziale Tess della Nasa.
