Göbekli Tepe: il tempio più antico del mondo raffigura la caduta di un oggetto spaziale

Uno studio dell'Università di Edimburgo suggerisce che i misteriosi pilastri del tempio turco registrino l'impatto di una cometa risalente al 10.850 a.C., l'evento catastrofico che avrebbe innescato il Dryas recente e costretto l'umanità a inventare l'agricoltura.

Un cataclisma piovuto dal cielo quasi tredicimila anni fa potrebbe essere stato impresso sulla pietra a Göbekli Tepe, il sito monumentale nel sud della Turchia considerato il tempio più antico del mondo.

Martin Sweatman, ricercatore della School of Engineering dell’Università di Edimburgo, sostiene che le incisioni presenti su uno dei pilastri del sito non siano semplici decorazioni zoomorfe, ma rappresentino il calendario solare più antico mai scoperto. Attraverso una complessa analisi geometrica e astronomica, Sweatman ha identificato una serie di simboli a forma di “V” scolpiti sulla pietra: ognuna di queste incisioni corrisponderebbe a un singolo giorno dell’anno. Contandole, lo scienziato ha ricostruito un calendario solare composto da 365 giorni, suddiviso in dodici mesi lunari con l’aggiunta di undici giorni epagomenali (extra).

Il pilastro in questione sembra registrare con precisione millimetrica l’impatto di uno sciame di frammenti di cometa avvenuto intorno al 10.850 a.C.

Questa devastante collisione cosmica coincide temporalmente con l’inizio del Dryas recente, un improvviso e severo mini-era glaciale durato circa 1.200 anni che provocò l’estinzione di diverse specie di grandi mammiferi. Secondo la ricostruzione di Sweatman, un secondo pilastro del complesso archeologico sembrerebbe persino raffigurare lo sciame meteorico delle Tauridi, ritenuto la fonte originaria dei detriti cometari, descritto come un flusso proveniente dalle direzioni di Acquario e Pesci della durata di 27 giorni.

 Dr Martin Sweatman

L’evento deve aver generato un tale livello di terrore e sconcerto tra le popolazioni di cacciatori-raccoglitori dell’epoca da spingerle a coalizzarsi, gettando le basi per la nascita delle prime religioni strutturate e per i massicci progetti di costruzione monumentale del sito. La necessità di far fronte al brusco calo delle temperature globali avrebbe inoltre costretto le comunità a sviluppare nuove strategie di sussistenza, accelerando la transizione verso l’agricoltura stanziale e innescando, di fatto, la nascita della civiltà nella Mezzaluna Fertile.

In sostanza, i nostri antenati avrebbero inciso sulla roccia un colossale promemoria del giorno in cui il mondo rischiò di finire, trasformando la paura per un disastro spaziale nella spinta tecnologica e sociale che ha dato inizio alla storia umana come la conosciamo oggi.

https://www.iflscience.com/a-13000-year-old-comet-catastrophe-may-be-depicted-in-the-worlds-oldest-temple-at-gobekli-tepe-84048