L’acqua può congelare trasformandosi in vetro anziché in ghiaccio: i fisici hanno appena assistito al fenomeno per la prima volta.

Catturata al laser European XFEL la transizione dell'acqua in ghiaccio amorfo: un fenomeno che svela i segreti dei liquidi e dei corpi celesti.

L’acqua può congelare trasformandosi in vetro anziché in ghiaccio: i fisici hanno appena assistito al fenomeno per la prima volta.

Raffreddare l’acqua liquida così rapidamente da impedire alle sue molecole di organizzarsi nella struttura ordinata del ghiaccio richiede condizioni estreme, ma è proprio quello che accade quando minuscole gocce vengono spruzze in un vuoto spinto. A temperature che sfiorano i 170 gradi sotto zero, l’acqua non si cristallizza: scivola invece in uno stato amorfo, una sorta di vetro liquido che conserva la disordine molecolare del fluido originale pur comportandosi come un solido. Osservare questa transizione mentre avviene è stata a lungo una sfida per i fisici, poiché la finestra temporale in cui l’acqua passa dallo stato liquido a quello amorfizzato è questione di microsecondi. Per catturare l’istante preciso, i ricercatori hanno impiegato i raggi X a impulsi ultrabrevi del laser a elettroni liberi European XFEL di Amburgo, puntandoli su microgocce di circa dieci micrometri di diametro sparate all’interno di una camera a vuoto. L’evaporazione superficiale estremamente rapida sottrae calore alla goccia a una velocità tale da congelare la struttura molecolare prima che le fasi di nucleazione del ghiaccio possano avere luogo.

I dati raccolti mostrano come le molecole d’acqua perdano progressivamente mobilità senza mai passare attraverso la simmetria geometrica tipica dei cristalli. La diffrazione dei raggi X ha permesso di mappare le posizioni atomiche istante per istante, confermando la formazione di ghiaccio amorfo ad alta densità prima del suo definitivo assestamento in una forma a bassa densità. Questo doppio passaggio strutturale suggerisce che l’acqua liquida superraffreddata possa effettivamente coesistere in due distinte fasi liquide ad alte pressioni e basse temperature, una teoria discussa per decenni ma difficile da verificare sperimentalmente. La comprensione di questo fenomeno va oltre la fisica fondamentale dei liquidi. Il ghiaccio amorfo è la forma d’acqua più abbondante nell’universo, presente sulla superficie dei grani di polvere interstellare, sulle comete e sulle lune ghiacciate del sistema solare esterno come Europa e Encelado. Ricreare in laboratorio i meccanismi con cui questo materiale si forma e si stabilizza aiuta ad analizzare come le molecole organiche complessi possano essersi conservate e trasportate nello spazio profondo, offrendo un modello diretto per interpretare le rilevazioni delle future missioni esplorative sui corpi minori del nostro sistema planetario.

https://www.sciencealert.com/scientists-witness-water-transforming-into-a-weird-glass-instead-of-ice

Credit: (Francesco Bergamaschi/Moment/Getty Images)

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