Un pezzo di razzo cinese cade in un campo di mais in Minnesota

La cupola metallica, larga circa 3,3 metri, potrebbe appartenere al razzo Zhuque-2E. La sua origine e le cause del rientro non sono ancora state confermate.

detriti di un razzo

Una cupola metallica bruciacchiata, larga circa 3,3 metri, è stata trovata il 14 ottobre in un campo di mais nel Minnesota centro-occidentale. L’oggetto potrebbe essere il fondello di un serbatoio appartenente al razzo cinese Zhuque-2E, ma la sua origine non è stata confermata. Il ritrovamento ha riaperto le domande su come sia avvenuto il rientro del razzo e su chi sarebbe responsabile di eventuali danni.

Il razzo, costruito dall’azienda cinese LandSpace, era stato lanciato il 15 settembre. La forma a ciotola del reperto e il suo diametro sono compatibili con quelli di un fondello del Zhuque-2E. LandSpace non ha risposto a una richiesta di commento.

L’astronomo britannico Jonathan McDowell, che segue i lanci spaziali da oltre 30 anni, ritiene che il ritrovamento possa indicare un problema durante la discesa del razzo. La sua è un’ipotesi, non una ricostruzione confermata della missione. «È molto improbabile che avessero preso di mira gli Stati Uniti», ha detto.

LandSpace, con sede a Pechino, aveva definito riuscita la missione di settembre: il razzo aveva portato in orbita 10 satelliti per Qianfan, una rete internet simile a Starlink di SpaceX. In seguito, il razzo ha riacceso il motore mentre iniziava il rientro. Poco dopo il lancio, alcuni residenti del Kansas e del Minnesota avevano pubblicato video di detriti incandescenti in movimento nel cielo.

Secondo McDowell, il motore potrebbe aver prodotto una spinta leggermente superiore al previsto o essere rimasto acceso più a lungo. In tal caso, invece di entrare in un’orbita più bassa e restarvi per alcuni giorni prima di rientrare, lo stadio del razzo potrebbe essere sceso subito.

Un oggetto di queste dimensioni può sopravvivere al rientro atmosferico. Componenti grandi e sottili, come i fondelli dei serbatoi, possono rallentare rapidamente negli strati alti dell’atmosfera, prima di scaldarsi abbastanza da bruciare. Nel 1997, per esempio, un serbatoio in acciaio da 250 chilogrammi appartenente a un razzo statunitense Delta II atterrò in Texas quasi intatto.

Di norma, gli operatori cercano di far rientrare i razzi in modo controllato sopra aree remote degli oceani, così da ridurre la possibilità che i frammenti raggiungano zone abitate. Il ritrovamento in Minnesota segue inoltre i problemi segnalati durante il precedente volo dello Zhuque-2E, a giugno: secondo quanto riferito, lo stadio superiore si disintegrò in orbita, producendo decine di frammenti.

«Riaccendere i motori dei razzi in orbita è sempre difficile», ha detto McDowell. «Ma si fa da molto tempo e dovrebbe essere un problema risolto. È chiaro che devono ancora mettere a punto alcuni aspetti».

Lo sceriffo della contea di Stevens, Jason Dingman, ha dichiarato di non poter ancora rispondere alle domande sull’oggetto, compresa quella sulla sua ubicazione, ma si aspetta che vengano diffuse altre informazioni.

Se le indagini ne confermassero l’origine e accertassero eventuali danni alla proprietà, la vicenda potrebbe coinvolgere i governi di Stati Uniti e Cina. McDowell ha ricordato che, in base alla Convenzione delle Nazioni Unite del 1972 sulla responsabilità per danni causati da oggetti spaziali, la responsabilità ricade sul Paese che ha effettuato il lancio. L’agricoltore dovrebbe quindi rivolgersi al governo statunitense, che potrebbe presentare una richiesta di risarcimento alla Cina.

Al momento non è stata descritta alcuna richiesta per danni confermati: prima di attribuire responsabilità, è necessario identificare l’oggetto. Per McDowell, la questione più ampia è il rischio che, con l’aumento dei lanci, componenti spaziali continuino a cadere sulla Terra.

Fonte: interestingengineering.com

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Redazione Scienze Notizie
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