Circa 5.000 anni fa, una donna venne sepolta in una tomba degna dei più potenti re dell’antico Egitto. Il suo nome era Merneith e, secondo nuove ricerche, potrebbe essere stata la prima donna a governare il regno con piena autorità, secoli prima di Nefertiti e Cleopatra. Per lungo tempo, gli studiosi hanno discusso il suo ruolo: regina, reggente oppure sovrana a tutti gli effetti? Ora, una nuova analisi pubblicata sulla rivista Prague Egyptological Studies offre indizi importanti. Le egittologhe Sue Kelly, dell’Università Carolina di Praga, e Crystal Miller, dell’Università di Bucarest, hanno esaminato una fotografia in bianco e nero di 13 sigilli d’argilla scoperti nel 1946. Gli originali sono andati perduti, ma grazie a strumenti digitali le ricercatrici sono riuscite a rendere più leggibili le iscrizioni. Un particolare ha attirato la loro attenzione: uno dei sigilli sembra riportare il simbolo reale associato a Merneith, accompagnato dalla dea Neith.
Questo elemento potrebbe indicare che la donna esercitasse un potere regale autonomo, un privilegio tradizionalmente associato ai sovrani maschi. Anche la sua sepoltura nella necropoli reale di Abido e i ricchi oggetti funerari testimoniano la sua importanza. La scoperta, tuttavia, non chiude la questione. Alcuni esperti ritengono che siano necessarie ulteriori verifiche per confermare definitivamente il suo ruolo. Se l’interpretazione sarà confermata, Merneith potrebbe rappresentare una prova preziosa del fatto che, già agli albori della monarchia egizia, le donne potevano raggiungere il vertice del potere.


