Per quasi 89 anni, il lori lento di Bangka è rimasto lontano dagli studi scientifici, tanto da essere considerato potenzialmente estinto. Oggi, una nuova ricerca dimostra che questo piccolo primate notturno è ancora presente in Indonesia, anche in luoghi frequentati quotidianamente dagli esseri umani. Tra il 2015 e il 2025, i ricercatori hanno documentato oltre 90 esemplari in diverse località. Molti sono stati avvistati nei giardini delle abitazioni, lungo le strade e persino sui cavi elettrici. Le segnalazioni hanno permesso al centro di recupero della fauna selvatica Alobi di intervenire e soccorrere numerosi animali. Nonostante le ferite, 86 esemplari sono stati recuperati e liberati.
Il lori lento è particolarmente interessante anche per una caratteristica insolita: è uno dei pochi primati capaci di produrre veleno. La sostanza viene attivata attraverso il contatto della saliva con una ghiandola situata sul braccio e serve soprattutto come difesa. Il suo morso può provocare reazioni allergiche gravi. La sopravvivenza della specie rimane tuttavia incerta. L’estrazione illegale di stagno e l’espansione delle piantagioni di palma da olio stanno riducendo il suo habitat naturale. Attualmente, il lori lento di Bangka è classificato come «In pericolo critico» nella Lista Rossa dell’Unione internazionale per la conservazione della natura. Per gli scienziati, la riscoperta rappresenta soltanto l’inizio: saranno necessari nuovi studi e interventi di tutela per evitare che questo raro primate scompaia definitivamente.


