Il Pentagono ha pubblicato il 23 ottobre 2026 una nuova raccolta di documenti sugli oggetti volanti non identificati, riportando l’attenzione sul celebre caso Roswell, avvenuto nel New Mexico nel 1947. Tra i materiali compare una dichiarazione attribuita a Walter G. Haut, ex ufficiale dell’aeronautica militare statunitense. Nel documento, firmato nel 2002, l’uomo affermava di aver osservato un velivolo insolito e corpi che riteneva appartenessero a esseri extraterrestri. Secondo il racconto, l’oggetto avrebbe avuto una forma ovale, dimensioni relativamente ridotte e una superficie metallica resistente. I presunti corpi sarebbero stati alti circa un metro e venti e avrebbero presentato una testa particolarmente grande.
La vicenda risale al luglio 1947, quando l’esercito annunciò inizialmente il recupero di un disco volante, per poi attribuire i detriti a un pallone. La successiva diffusione di testimonianze contrastanti contribuì a trasformare Roswell in uno dei casi UFO più discussi al mondo. La pubblicazione del documento, tuttavia, non significa che le affermazioni contenute siano state verificate. La dichiarazione di Haut era già stata resa pubblica anni fa e non costituisce una nuova prova fisica. Nel rapporto storico del 2024, l’ufficio del Pentagono incaricato di studiare i fenomeni anomali concluse che non erano state trovate prove verificabili del recupero di corpi extraterrestri o tecnologie aliene. I materiali di Roswell furono ricondotti a un programma militare con palloni ad alta quota. Il caso resta quindi al centro dell’interesse pubblico, ma la distinzione tra testimonianze e prove scientifiche rimane fondamentale.


