Disordine: ecco i benefici psicologici e pratici secondo la scienza

Una serie di ricerche rivalutano il disordine: 'Maggiore peso alle cose e più organizzazione'.

Essere disordinati potrebbe riservare molti più aspetti positivi di quanto ci potesse aspettare. A rivelarlo è una serie di ricerche che hanno rivalutato non poco il disordine. L’ordine non è sempre il sintomo di controllo delle cose, anzi secondo un articolo pubblicato sul giornale Quartz, chi archivia le scartoffie ha, spesso, un’ansia maggiore. Secondo la ricerca, infatti, lasciare le carte sulla scrivania significa ricordarsi degli adempimenti che da essere derivano. Chi le mette da parte, invece, affida a sé stesso il compito di ricordarsi delle varie scadenze non avendo riferimenti fisici. Il risultato è che sarà il subconscio a ricordarci costantemente di rispettare gli obblighi.

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Disordine: ecco i benefici psicologici e pratici secondo la scienza

Un ulteriore studio, a vantaggio del disordine, è stato realizzato da AT&T Labs nel 2001. Nel corso della ricerca gli studiosi si accorsero di come gli ordinati archiviassero con maggiore frettolosità i documenti senza valutarne l’effettivo contenuto. Affrettarsi a mettere da parte le carte, per tenere la scrivania libera, secondo i ricercatori, non è sempre una buona idea. Spesso ad essere archiviate, infatti, sono delle scartoffie che non hanno alcuna utilità mentre, spesso, i disordinati lasciano sulla scrivania solo i documenti indispensabili. Insomma il disordine significa dare ad ogni cosa la sua reale importanza, sbarazzarsi del superfluo ed organizzando al meglio gli impegni futuri. Insomma una vera e propria marcia in più.