Ecco come il peperoncino abbatte il rischio di infarto e ictus

Un nuovo studio rivela gli effetti benefici inaspettati del consumo di peperoncino.

Il consumo abituale di peperoncino abbatte l’incidenza di infarto ed ictus. All’origine del beneficio ci sarebbe la capsaicina, la sostanza che provoca il sapore piccante e che è in grado di proteggere l’organismo anche quando non si segue equilibrata. A rivelarlo è uno studio effettuato dall’IRCCS Neuromed di Pozzilli, dall’istituto Mediterranea Cardiocentro di Napoli, dal Dipartimento di Oncologia e Medicina Molecolare presso l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) di Roma. Gli esperti, guidati dalla docente Marialaura Bonaccio, epidemiologa al Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione hanno studiato i dati di oltre 23mila persone di entrambi i sessi, nell’ambito del gruppo di studio Moli-sani.

Ecco come il peperoncino abbatte il rischio di infarto e ictus

Lo studio si poneva l’obbiettivo di verificare gli effetti dell’ambiente sulle varie malattie, come i tumori, le patologie cardiache e neurodenerative; il tutto per un periodo di circa otto anni. Il consumo di peperoncino è stato verificato nell’ambito di un questionario, somministrato ai componenti del campione al termine del periodo oggetto dello studio, durante il quale sono stati 1.236 i decessi. Incrociando i dati gli studiosi hanno individuato l’associazione tra la frequenza di assunzione del peperoncino e lo sviluppo di infarto o ictus riscontrando una diminuzione del 40% per l’infarto e del 60% di ictus rispetto a coloro che non ne consumavano. Un abbassamento del 23% dei casi di morte è stato verificato anche per le altre patologie.