“Possiamo affermare che si tratta della scoperta più importante dopo i bronzi di Riace”.
Durante gli scavi di San Casciano dei Bagni, in Toscana, è stato riportato alla luce un incredibile deposito votivo, con oltre 24 statue in bronzo in un incredibile stato di conservazione. Cinque delle statue sono alte quasi un metro e sono tutte integre. L’archeologo Jacopo Tobolli in esclusiva all’ANSA afferma “Una scoperta eccezionale che riscriverà la storia”.
Per gli esperti si tratta del ritrovamento più importante in Italia dai bronzi di Riace. Le 24 statue, realizzate molto probabilmente da artigiani locali, si possono far risalire al II secolo avanti Cristo o al I secolo avanti Cristo. Gli archeologi spiegano che il santuario con le sue vasche ribollenti, le piscine, le terrazze e gli altari esisteva già dal II secolo avanti Cristo e rimase in funzione fino al V secolo dopo Cristo. Successivamente venne chiuso ma non distrutto. Le vasche vennero coperte con delle lastre di pietra e le statue deposte nell’acqua. Una volta rimossa la copertura l’incredibile scoperta per gli archeologi.


