Il Fenomeno Girlboss: Aspettative e Pressioni nel Leadership

Esplorando il femminismo neoliberale e le sfide delle donne in carriera

Il Fenomeno della Girlboss e le Aspettative Irrealistiche

Oggi, i media celebrano frequentemente la figura della “girlboss“, un’imprenditrice che si dedica anima e corpo al proprio successo, lavorando fino a 80 ore a settimana per costruire un marchio personale di successo. Le campagne aziendali ritraggono donne che si affermano con determinazione nelle sale riunioni, mentre gestiscono con apparente facilità anche le loro vite familiari. Questi ideali culturali creano l’illusione che le donne in posizioni di leadership siano più empowerate che mai. Tuttavia, la nostra ricerca rivela una realtà ben diversa: molte di queste donne si sentono esauste, schiacciate da aspettative irrealistiche e sotto pressione per incarnare un ideale che lascia poco spazio alla vulnerabilità. Questa tensione è legata a una forma di femminismo neoliberale, che potrebbe non essere così emancipante come si presenta. È fondamentale comprendere come queste aspettative influenzino la vita quotidiana delle donne e il loro benessere psicologico.

Il Femminismo Neoliberale e le Sue Implicazioni

Il concetto di femminismo neoliberale è stato introdotto per la prima volta dalla studiosa di media e studi culturali Catherine Rottenberg nel 2013. Con questo termine, Rottenberg descrive la crescente fusione tra un femminismo focalizzato sull’empowerment individuale e la logica della razionalità neoliberale, che, secondo la teorica politica Wendy Brown, sostiene che tutti gli aspetti della vita debbano essere compresi in termini economici. Questo approccio riconosce l’esistenza di disuguaglianze di genere, in particolare nel contesto della leadership, tradizionalmente dominato dagli uomini. Tuttavia, sposta la responsabilità di superare tali disuguaglianze sulle singole donne, esortandole a ottimizzare se stesse e a rivendicare costantemente il proprio valore. Dietro a questa responsabilità si cela una nuova forma di pressione: non solo quella di dimostrare il proprio valore agli uomini, ma anche ad altre donne. È essenziale analizzare come questo fenomeno influisca sulle dinamiche interpersonali e professionali tra donne.

Interviste e Risultati della Ricerca

Per approfondire questo fenomeno, abbiamo condotto 20 interviste approfondite tra il 2022 e il 2023 con donne in ruoli esecutivi nel settore del lusso in Francia. Questo contesto rappresenta perfettamente le aspettative fondamentali della femminilità neoliberale, che impongono alle donne di guidare, ispirare e apparire impeccabili, il tutto all’interno di un ambiente di leadership dominato dagli uomini. Abbiamo chiesto alle nostre intervistate come costruiscono i loro marchi personali, quali routine di leadership seguono, quali pressioni affrontano e come bilanciano le aspettative professionali e personali. Le risposte hanno rivelato una complessità di emozioni e sfide, evidenziando la necessità di un cambiamento culturale significativo.

Il Fenomeno dell’Impostore e le Sue Manifestazioni

Il fenomeno dell’impostore si riferisce a una persistente sensazione di dubbio su se stessi, ovvero la convinzione di non meritare realmente il proprio successo. Spesso, le persone attribuiscono i propri successi alla fortuna, al momento giusto o all’aiuto di altri, piuttosto che alle proprie competenze. Questo termine è stato coniato alla fine degli anni ’70 dalle psicologhe Pauline Clance e Suzanne Imes, sulla base del loro lavoro con donne di successo. Molte delle donne intervistate da Clance e Imes, pur avendo conseguito dottorati e ricoperto posizioni elevate, si sentivano ancora delle frodi, temendo di essere state ammesse ai programmi di laurea per errore o che i loro colleghi le avessero sovrastimate. Questo fenomeno è particolarmente comune tra le donne e si manifesta tipicamente in tre aspetti: la sensazione di essere una frode, la paura di essere scoperte e la difficoltà a credere nel proprio successo personale, nonostante gli sforzi profusi per mantenerlo.

Le Pressioni delle Donne in Ruoli di Leadership

Tuttavia, oggi le sfide e le paure delle donne in ruoli di leadership non riguardano più solo il merito del loro posto, ma anche la necessità di essere tutto in una volta: una leader visionaria, una madre perfetta, un partner di supporto, un mentore ispiratore, una maratoneta attenta alla salute e un membro del team che si distingue. Ciò che sorprende è che la pressione non proviene sempre dagli uomini; più frequentemente, le donne ci hanno riferito di temere il giudizio delle loro colleghe. Dietro a quella che possiamo considerare una nuova versione del fenomeno dell’impostore, si trova un crescente corpo di ricerca che dimostra come il dubbio di sé delle donne sia influenzato dalla competizione intra-genere. È fondamentale riconoscere come queste dinamiche influenzino il benessere e la carriera delle donne nel mondo del lavoro.

Il Dilemma della Sorellanza e la Competizione Intra-Genere

Un altro aspetto cruciale riguarda il controllo intra-genere interiorizzato. Una tensione chiave che abbiamo osservato riguardava la maternità: le donne che tornano dal congedo di maternità venivano giudicate non dagli uomini, ma da manager donne che mettevano in discussione la loro ambizione e il loro impegno. Una donna ha raccontato: “Ho subito una sorta di discriminazione dopo essere tornata dal congedo di maternità, ma era con una donna, era la mia manager che ha detto: ‘Io sono tornata dopo tre mesi. Se sei seria, ti metterai in pari.’ Mi sono sentita giudicata per non essere rientrata in forma abbastanza in fretta.” Le donne con cui abbiamo parlato hanno descritto di sentirsi non supportate dalle colleghe, assistendo a competizione invece di solidarietà e lottando con il peso di dover fare tutto senza mai mostrare vulnerabilità. Questo fenomeno può essere definito il dilemma della sorellanza: il conflitto interno tra il desiderio di vedere più donne ascendere alla leadership e la sensazione di minaccia quando ciò accade. È essenziale affrontare queste dinamiche per promuovere un ambiente di lavoro più solidale e inclusivo.

Riconsiderare il Fenomeno dell’Impostore Superwoman

Non possiamo risolvere il fenomeno dell’impostore superwoman semplicemente insegnando alle donne a essere più sicure di sé, poiché il problema non risiede in una mancanza di fiducia, ma nello standard impossibile di dover essere sempre competenti e di dimostrare continuamente il proprio valore. Ciò che deve essere ripensato è la cultura che fa sentire le donne come impostori in primo luogo. È fondamentale riconoscere che non abbiamo bisogno di modelli di ruolo perfetti, ma di modelli autentici. La conversazione deve spostarsi da “come possono le donne essere più sicure?” a “perché la fiducia è richiesta in primo luogo e chi decide come deve apparire?”. È necessario creare ambienti di lavoro in cui le donne possano essere vulnerabili, autentiche e visibili, tutto in una volta. Come ha affermato una dirigente: “C’è bisogno di una sorta di maschera. Ma cosa succede se voglio toglierla? È tempo di lasciarla.” Questo cambiamento culturale è essenziale per il benessere delle donne nel mondo del lavoro e per la creazione di una leadership più equa e inclusiva.