La balena franca dell’Atlantico settentrionale, conosciuta scientificamente come Eubalaena glacialis, è una specie in grave pericolo di estinzione. Negli ultimi anni, tuttavia, si sono registrati segnali di recupero. Secondo il North Atlantic Right Whale Consortium, nel 2024 si è osservato un incremento della popolazione di oltre il 2% rispetto all’anno precedente, con la nascita di otto nuovi cuccioli. Questo porta il numero totale di esemplari a circa 384 individui. Sebbene l’aumento possa sembrare modesto, rappresenta un segnale di speranza in un contesto di crisi. Negli ultimi quattro anni, la popolazione ha visto un incremento complessivo di oltre il 7%, un dato significativo considerando il drammatico calo del 25% nel decennio precedente. La protezione di questa specie è fondamentale per la biodiversità degli oceani.
Le sfide per la sopravvivenza delle balene franche
Nonostante i segnali positivi, le balene franche dell’Atlantico settentrionale affrontano ancora numerose minacce. Heather Pettis, responsabile del programma di ricerca sulle balene franche presso il New England Aquarium, sottolinea l’importanza di rimanere vigili. “Non possiamo permetterci di essere compiacenti”, afferma. Fino ad oggi, nel 2024 non sono state segnalate morti di balene franche, ma molti esemplari presentano ferite o condizioni di salute precarie. Le balene franche sono vulnerabili a collisioni con imbarcazioni e a intrappolamenti nelle attrezzature da pesca. È cruciale continuare a monitorare la loro salute e il loro habitat per garantire la loro sopravvivenza.

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Minacce e interventi per la protezione
Le balene franche dell’Atlantico settentrionale sono state storicamente considerate le “balene giuste” da cacciare, portando a un quasi sterminio negli anni ’90 del 1800. Oggi, nonostante la protezione legale, la specie continua a fronteggiare minacce significative. Secondo l’organizzazione ambientalista no-profit Oceana, ogni anno circa un quarto della popolazione rimane intrappolato nelle reti da pesca. Circa l’85% degli esemplari ha subito almeno un intrappolamento nel corso della propria vita. Rilevare questi incidenti è complesso e richiede la presenza di osservatori e delle balene nei luoghi di ricerca.
Strategie per la conservazione delle balene franche
Per ridurre il numero di morti tra le balene franche, sono state proposte diverse strategie. Tra queste, l’istituzione di zone temporanee senza pesca e l’adozione di attrezzature da pesca prive di corde. Tuttavia, l’efficacia di questi programmi dipende fortemente dal supporto della comunità e dalla collaborazione tra le autorità e i pescatori. “La strada verso la ripresa per questa popolazione è lunga e tortuosa”, conclude Pettis. È fondamentale che tutti noi ci impegniamo per garantire un futuro sicuro per le balene franche dell’Atlantico settentrionale.

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