Nuove scoperte sul dolore nei gamberi di Norvegia

Analisi scientifica sull'effetto degli analgesici e la nocicezione nei crostacei

Scoperte sui gamberi di Norvegia e il dolore

Recenti ricerche hanno dimostrato che i comuni analgesici, utilizzati per alleviare il dolore negli esseri umani, possono influenzare in modo significativo la reazione dei gamberi di Norvegia, noti scientificamente come Nephrops norvegicus, a stimoli dolorosi. Gli scienziati hanno somministrato un farmaco analgesico a questi crostacei prima di esporli a una leggera scossa elettrica. I risultati hanno mostrato una riduzione notevole nei movimenti della coda, un comportamento tipico di fuga in risposta a situazioni di stress. Questa scoperta si inserisce in un contesto di ricerca approfondita che suggerisce che i crostacei, come i gamberi, possano sperimentare la nocicezione, ovvero la capacità di percepire danni fisici. Questo aspetto è fondamentale nella definizione del dolore negli animali e solleva interrogativi etici sulla loro manipolazione.

Secondo la definizione attuale, il dolore è
Tony Gilbert/iNaturalist Regno Unito, CC BY-NC 4.0

Il dolore nei crostacei e le evidenze scientifiche

L’zoofisiologa Lynne Sneddon, dell’Università di Göteborg in Svezia, ha evidenziato che esistono già evidenze che i crostacei decapodi manifestano segni di disagio e stress quando subiscono lesioni. Ad esempio, la rimozione forzata di una chela provoca reazioni di stress nei gamberi. I risultati dei recenti esperimenti indicano che i gamberi di Norvegia reagiscono negativamente a scosse elettriche, che sono riconosciute come dolorose per gli esseri umani. Questa scoperta è particolarmente rilevante considerando che i gamberi e altri crostacei sono spesso considerati prelibatezze culinarie in molte culture. L’idea che questi animali non possano provare dolore ha storicamente giustificato pratiche di preparazione, come la bollitura viva, ora vietate come crudeltà verso gli animali. Recentemente, il governo del Regno Unito ha ufficialmente riconosciuto i gamberi, i polpi e i granchi come esseri senzienti.

La complessità della percezione del dolore negli animali

La questione di stabilire se un animale possa realmente provare dolore, in particolare nel caso dei crostacei, rimane complessa. È estremamente difficile determinare se un animale stia vivendo un’esperienza dolorosa, poiché la comunicazione con gli animali non consente di comprendere appieno se la loro reazione a un danno comporti un elemento emotivo. Questo ha portato l’Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore a rivedere la sua definizione di dolore, definendolo come un’esperienza sensoriale ed emotiva sgradevole, associata a danni tissutali reali o potenziali. La nocicezione, d’altra parte, si riferisce al processo neurale che consente al sistema nervoso di rilevare stimoli nocivi e trasmettere tali informazioni al sistema nervoso centrale, affinché possa attivare una risposta adeguata.

Esperimenti sui gamberi e reazioni allo stress

Nel contesto di questo studio, le scosse elettriche, considerate da alcuni come un metodo “umano” per uccidere i gamberi prima della cottura, hanno dimostrato di innescare una forte risposta di fuga negli animali. I ricercatori hanno condotto esperimenti in condizioni controllate, collocando i gamberi in vasche e applicando una leggera corrente elettrica all’acqua per circa dieci secondi. Alcuni gamberi sono stati maneggiati senza essere sottoposti a scosse, per valutare lo stress indotto dal semplice contatto. Questo gruppo di controllo ha confermato che la reazione alla scossa era specifica e non semplicemente una risposta allo stress. I risultati hanno mostrato che i gamberi esposti alle scosse elettriche tendevano a muovere rapidamente le code nel tentativo di fuggire.

Risultati e implicazioni per il benessere animale

I ricercatori hanno somministrato analgesici a gruppi di gamberi prima di esporli alle scosse o di maneggiarli. Alcuni sono stati iniettati con aspirina, mentre altri sono stati immersi in acqua contenente lidocaina. Durante l’intero esperimento, i comportamenti dei gamberi sono stati filmati per analizzare le loro reazioni. Inoltre, sono stati prelevati campioni di emolinfa, il fluido equivalente al sangue nei gamberi, per misurare i composti chimici associati allo stress. Le analisi chimiche del sangue e l’attività genica nei gamberi sottoposti a scossa hanno rivelato una risposta elevata allo stress, confermando che l’effetto osservato era reale e che i gamberi reagiscono fisiologicamente a stimoli nocivi.

Conclusioni e raccomandazioni per il futuro

La scoperta che gli analgesici sviluppati per gli esseri umani possano avere effetti simili sui gamberi di Norvegia evidenzia le somiglianze nel funzionamento biologico tra le diverse specie. Sneddon sottolinea l’importanza di considerare come trattiamo e uccidiamo i crostacei, analogamente a quanto facciamo con polli e mucche. I ricercatori scrivono che è necessario adottare misure più efficaci per ridurre la sofferenza potenziale negli animali che gli esseri umani utilizzano storicamente senza una sufficiente considerazione per il loro benessere. Dimostrando sia il potenziale per la nocicezione indotta da scosse elettriche sia gli effetti alleviatori degli analgesici, questo studio fornisce una base solida per migliorare gli standard di benessere per i decapodi, sia nella ricerca, nell’acquacoltura che nella pesca. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports.