Terrore a Starbase: esplosione danneggia il sistema di lancio a pochi giorni dal volo di Starship

Incidente al sistema di terra a Boca Chica: a rischio il debutto della nuova Starship V3 previsto per metà maggio.

Elon Musk e la sua Starbase si trovano di nuovo a fare i conti con la natura esplosiva dello sviluppo aerospaziale. A Boca Chica, in Texas, un violento evento esplosivo ha scosso il sito di lancio proprio mentre SpaceX ultimava i preparativi per il dodicesimo volo di prova di Starship (IFT-12), previsto per metà maggio. L’incidente, catturato dai livestream di NASASpaceflight, non ha coinvolto direttamente il razzo, ma ha colpito il cuore del sistema di terra. Durante un test del water deluge system — la colossale “doccia” d’acciaio che protegge la rampa di lancio dalle fiamme dei 33 motori Raptor — un’esplosione si è verificata presso la fattoria dei serbatoi del sistema. Nelle immagini si nota un oggetto non identificato venire scagliato a centinaia di metri di distanza, seguito da un’immediata interruzione del flusso d’acqua.

Zach Dwiel e gli ingegneri del team sono ora impegnati a valutare l’entità dei danni a quello che è considerato uno dei componenti più critici dell’intera infrastruttura. Nonostante il fumo e i detriti, il piano di volo non sembra aver subito, per ora, rinvii drastici. Il test IFT-12 è particolarmente atteso perché segnerà il debutto della Starship V3 (Block 3), una versione profondamente aggiornata del sistema. Il nuovo design introduce un Super Heavy Booster più alto e uno stadio superiore potenziato dai nuovi motori Raptor 3, progettati per massimizzare la spinta e semplificare la struttura eliminando gran parte dei condotti esterni. Questo volo utilizzerà il Booster 19 e la Ship 39 e vedrà, per la prima volta, l’utilizzo della seconda rampa di lancio della Starbase (OLP-2). (Le esplosioni in questa fase non sono necessariamente viste come fallimenti, ma come dati critici per stressare i sistemi di terra oltre i propri limiti).