Voleva l’acqua per i campi, ha trovato petrolio: la scoperta choc del contadino brasiliano

Voleva l’acqua per i campi, ha trovato petrolio: la scoperta choc del contadino brasiliano

ANSA

Un getto di liquido nero, denso e dall’odore inconfondibile che erompe improvvisamente dal terreno durante lo scavo di un normalissimo pozzo artesiano. Quella che sembrava la sceneggiatura di un vecchio film si è trasformata in realtà agraria e geopolitica nel cuore rurale del Brasile, costringendo i tecnici del governo federale a mobilitarsi d’urgenza per sigillare l’area e avviare i rilievi geologici.

A innescare il caso è stato un piccolo agricoltore nello Stato del Maranhão, il cui tentativo di trovare acqua per l’irrigazione dei campi si è scontrato con una sacca di idrocarburi a bassa profondità.

I tecnici dell’Agenzia Nazionale del Petrolio, del Gas Naturale e dei Biocarburanti (ANP), allertati dalle autorità locali dopo l’inaspettato insorgere della marea nera nel podere, hanno prelevato i campioni del fluido confermando ufficialmente la natura della sostanza: si tratta di petrolio greggio di alta qualità. La scoperta Onshore (sulla terraferma) rappresenta una rarità in un Paese la cui industria estrattiva è quasi totalmente focalizzata sulle colossali piattaforme marine nei giacimenti del pre-sal.

Le trivelle artigianali dell’agricoltore hanno intercettato un bacino sedimentario superficiale finora ignorato dalle mappature delle grandi compagnie energetiche.

L’intera area agricola è stata immediatamente posta sotto sequestro preventivo e circondata dai cordoni di sicurezza per impedire rischi di incendi o disastri ambientali legati alle esalazioni di gas. Il sottosuolo dell’area sarà ora sottoposto a rilievi geofisici tridimensionali per determinare l’esatta estensione del giacimento e capire se si tratti di una sacca isolata o di un bacino economicamente sfruttabile su larga scala.

La legislazione brasiliana in materia è ferrea: le risorse del sottosuolo appartengono allo Stato federale e non al proprietario del terreno.

Per capire l’impatto pratico della vicenda al di là del folklore locale, bisogna considerare che un giacimento di terraferma comporta costi di estrazione infinitamente inferiori rispetto alle operazioni offshore a tremila metri di profondità. Se i rilievi confermeranno volumi significativi, la fattoria del Maranhão potrebbe trasformarsi rapidamente in un polo estrattivo strategico, con lo Stato che subentrerà nella gestione del sito lasciando al contadino, per legge, solo una minima percentuale sulle royalties dell’estrazione.

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