il ciclo dell’acqua è considerato, in geologia, come “un circuito chiuso”. Ma i modelli attualmente noti potrebbero essere messi in discussione a seguito di una clamorosa e recente scoperta frutto di uno studio al quale hanno lavorato le università di Padova, Federico II di Napoli e di Milano oltre che atenei di altri paesi dell’Ue (Francia e Germania), degli Usa ed infine l’Agenzia Spaziale Europea: alla guida del gruppo, dall’Università di Bologna, Alberto Vitale Brovarone. I risultati dello studio sono stati riportati sulla rivista Science Advances.
Scoperta acqua non convenzionale: come si genera nelle profondità della Terra
Ma cosa è stato scoperto? “Quello che vediamo in superficie, con le piogge, i fiumi e i mari è solo una parte” del ciclo, ha sottolineato Brovarone. “Moltissima acqua viene infatti intrappolata chimicamente nelle rocce dei fondali marini e trasportata attraverso la tettonica a placche nelle profondità della Terra. Lì quest’acqua può poi essere liberata dai minerali, dando in seguito origine a magmi che risalgono in superficie liberando lava e vapore d’acqua, chiudendo così il ciclo”. É stato però scoperto che l’acqua può generarsi anche attraverso altri percorsi ad oggi non noti, come ad esempio dall’incontro tra minerali contenenti ossigeno e l’idrogeno molecolare. Questo di fatto rivela l’esistenza di acqua in grado di generarsi dove non dovrebbe esserci e, dunque, considerata ‘non convenzionale’.
Brovarone ha spiegato che “nelle profondità terrestri possono infatti avvenire reazioni che liberano idrogeno molecolare, costituito da molecole composte da 2 atomi di idrogeno. E’ un gas molto sfuggente e che può seguire più destini: sgusciare tra le rocce, risalire e sfuggire addirittura nello spazio, può formare delle sacche nel terreno, dei veri e propri giacimenti, o essere fonte di cibo per alcuni organismi unicellulari. Ma, e qui arriva la novità, può anche penetrare tra le rocce del sottosuolo e incontrare minerali ricchi di ossigeno: dal loro incontro si forma così H2O, ossia acqua”. E che la scoperta potrebbe avere implicazioni in diversi settori.
