Flop miliardario per Blue Origin: il super razzo esplode in diretta durante i test per la Luna

Un’esplosione catastrofica sulla rampa di lancio ha distrutto il secondo stadio del razzo New Glenn di Blue Origin, trasformando il vettore pesante di Jeff Bezos in una gigantesca palla di fuoco durante un test di routine. Il fallimento strutturale arriva a pochi giorni di distanza dall’annuncio ufficiale della NASA, che aveva selezionato l’azienda aerospaziale per le future missioni di sbarco umano sulla Luna nell’ambito del programma Artemis.

L’incidente si è verificato presso le infrastrutture di test di Launch Complex 36 a Cape Canaveral, in Florida, dove i tecnici stavano eseguendo una prova di pressurizzazione a freddo e simulazione di carico del propellente. Fonti interne all’azienda, confermate da rilievi fotogrammetrici e tracciamenti termici dell’area, indicano che il serbatoio dell’ossigeno liquido del secondo stadio ha subito un cedimento strutturale catastrofico, innescando una detonazione pneumatica che ha investito l’intera torre di integrazione.

Il danno economico e logistico è pesante: il New Glenn, un colosso alto 98 metri progettato per competere direttamente con il Falcon Heavy e lo Starship di SpaceX, accumulava già oltre quattro anni di ritardi sulla tabella di marcia originale.

La distruzione dello stadio d’interfaccia rappresenta un duro colpo per la credibilità della divisione ingegneristica di Blue Origin, che solo la scorsa settimana aveva celebrato l’inserimento nel prestigioso paracadute di contratti miliardari della NASA per lo sviluppo del Human Landing System (HLS). Il veicolo spaziale avrebbe dovuto debuttare ufficialmente entro la fine dell’anno con la missione scientifica EscaPADE, destinata all’orbita di Marte per conto dell’agenzia spaziale americana.

I portavoce dell’azienda si sono limitati a confermare l’apertura di un’indagine interna, escludendo la presenza di feriti tra il personale tecnico grazie ai protocolli di evacuazione automatica della rampa. I detriti metallici dello stadio esploso sono stati scagliati a centinaia di metri di distanza, costringendo le autorità aeronautiche locali a isolare lo spazio aereo sovrastante la base di lancio per consentire i rilievi della Federal Aviation Administration (FAA).

La perdita del razzo congela a tempo indeterminato i piani commerciali di Bezos per l’accesso allo spazio profondo.

Le indagini federali dovranno ora chiarire se il disastro sia stato provocato da un difetto di fabbricazione delle leghe di alluminio-litio dei serbatoi o da un errore software nei sistemi di gestione delle valvole criogeniche. In parole povere, Blue Origin stava testando la tenuta dei serbatoi del suo nuovo super-razzo riempiendoli di gas ad altissima pressione; qualcosa è andato storto, le pareti di metallo non hanno retto e il cuore del vettore è letteralmente scoppiato come un palloncino, mandando in fumo anni di lavoro proprio mentre la NASA si preparava ad affidargli le vite degli astronauti per il ritorno sulla Luna.