Un’enorme invasione di locuste ha colpito la Russia meridionale, trasformando il paesaggio della Repubblica del Daghestan in uno scenario surreale. Milioni di insetti hanno invaso il distretto di Kizlyar, oscurando il cielo, riducendo drasticamente la visibilità sulle strade e mettendo sotto pressione il settore agricolo della regione. Le immagini diffuse dalla zona mostrano giganteschi sciami di locuste che volano nell’aria, circondano automobili e costringono gli automobilisti a procedere con difficoltà. Molti testimoni hanno descritto l’evento come una scena “biblica”, paragonandola alle dieci piaghe d’Egitto raccontate nella Bibbia. Sui social network numerosi utenti hanno commentato l’invasione con riferimenti religiosi. “Sembra una delle dieci piaghe”, ha scritto una persona su X, mentre altri hanno definito la situazione “biblica” o hanno citato la celebre frase attribuita a Mosè: “Lascia andare il mio popolo”. Dietro l’apparente spettacolarità del fenomeno si nasconde però una grave emergenza agricola. Gli sciami stanno infatti colpendo vaste aree coltivate, divorando vegetazione e minacciando i raccolti. Le autorità locali hanno avviato operazioni di contenimento utilizzando mezzi aerei e squadre terrestri per cercare di limitare i danni. Le locuste, in condizioni normali, sono insetti prevalentemente solitari. Tuttavia, quando trovano condizioni favorevoli alla riproduzione — come temperature elevate, disponibilità di cibo e ambienti adatti alla deposizione delle uova — possono cambiare comportamento.
Quando la popolazione aumenta e gli insetti entrano in contatto tra loro in spazi ristretti, si attiva quella che gli scienziati definiscono la “fase gregaria”. In questa condizione le locuste modificano aspetto, comportamento e capacità di movimento, trasformandosi in enormi gruppi organizzati capaci di percorrere grandi distanze. Uno sciame può spostarsi rapidamente seguendo le correnti d’aria e, una volta raggiunte le aree agricole, può consumare enormi quantità di vegetazione in breve tempo. Secondo la Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, gli sciami di locuste possono danneggiare colture e pascoli nutrendosi di foglie, fiori, frutti, semi, steli e corteccia.
Le autorità agricole del Daghestan hanno confermato l’impiego di trattamenti aerei e terrestri per contrastare l’invasione. Tuttavia, il controllo dello sciame si è rivelato complicato a causa della presenza di aree naturali protette, dove l’uso di pesticidi è vietato. Queste zone sono diventate veri e propri punti di origine per la diffusione degli insetti: gli sciami possono svilupparsi indisturbati nelle riserve e successivamente spostarsi verso i terreni agricoli circostanti. Gli interventi possono quindi iniziare solo quando le locuste lasciano le aree protette e raggiungono le coltivazioni, aumentando il rischio di perdite economiche per gli agricoltori. I primi segnali dell’invasione erano stati individuati già in primavera. Durante alcune ispezioni effettuate a maggio, i funzionari avevano rilevato la presenza di giovani locuste nel nord del Daghestan. Sharip Sharipov, primo viceministro dell’Agricoltura e dell’Alimentazione della repubblica, aveva invitato agricoltori e proprietari terrieri ad adottare misure preventive per ridurre la diffusione degli insetti.
Nonostante gli avvertimenti iniziali, lo sciame si è ormai esteso in diverse aree del territorio, costringendo le autorità a una corsa contro il tempo per proteggere campi e infrastrutture. L’invasione delle locuste non rappresenta un pericolo diretto per le persone: questi insetti non attaccano gli esseri umani e non trasmettono malattie conosciute. Tuttavia, la loro presenza in quantità enormi può creare problemi alla circolazione, ridurre la visibilità sulle strade e provocare gravi conseguenze economiche per l’agricoltura. Per gli abitanti del Daghestan, quello che appare come uno spettacolo naturale impressionante è soprattutto una nuova sfida contro una delle più antiche emergenze agricole del pianeta.


