Una grande fossa comune di epoca romana, scoperta sotto un campo da calcio nei pressi di Vienna, potrebbe contenere i resti di almeno 129 soldati morti durante un violento conflitto. La sepoltura, rinvenuta nel quartiere di Hasenleitengasse, l’antica Vindobona, è stata datata tra il I e il II secolo d.C. Gli scheletri appartengono principalmente a giovani uomini tra i 18 e i 35 anni e sono stati trovati in condizioni estremamente disordinate, senza i tipici corredi funerari. L’analisi dei resti ha rivelato che almeno due terzi degli individui presentavano segni di traumi violenti avvenuti poco prima della morte. Gli archeologi hanno identificato ferite provocate da spade e pugnali, colpi alla testa e, in diversi casi, lesioni particolarmente insolite nella zona dell’inguine.
Secondo i ricercatori, queste caratteristiche fanno pensare che le vittime fossero soldati coinvolti in un episodio di violenza di massa, probabilmente una battaglia o una campagna militare. Tuttavia, non sono state ancora trovate prove che confermino lo svolgimento di una battaglia proprio in quel luogo. Vindobona era un importante accampamento romano sul Danubio e svolgeva un ruolo fondamentale nella difesa del confine dell’Impero contro le popolazioni germaniche. La scoperta potrebbe quindi offrire nuove informazioni sui conflitti che coinvolsero la regione durante l’epoca romana. Gli studi sugli scheletri sono ancora in corso e il lavoro presentato dai ricercatori non è stato ancora sottoposto a revisione paritaria. Solo ulteriori analisi potranno chiarire chi fossero questi uomini e quale evento abbia portato alla loro morte e alla loro sepoltura nella misteriosa fossa comune.


