Gli antichi esseri umani svilupparono un trucco straordinario per sopravvivere all’era glaciale

Gli antichi esseri umani svilupparono un trucco straordinario per sopravvivere all’era glaciale

L’umanità ha attraversato alcuni dei periodi climatici più difficili della sua storia, compresa l’ultima era glaciale. Una nuova ricerca genetica condotta dall’Università di Tokyo suggerisce che alcuni dei nostri antenati svilupparono specifici adattamenti per sopravvivere alle temperature estreme. Gli scienziati hanno analizzato 42 genomi di cacciatori-raccoglitori Jomon, popolazione che visse nell’arcipelago giapponese tra circa 16.000 e 3.000 anni fa. I loro DNA hanno conservato tracce genetiche legate agli adattamenti al freddo sviluppati dai loro antenati durante periodi climatici molto più rigidi. Tra le varianti individuate ce ne sono alcune associate alla termogenesi senza brividi, un processo che permette al corpo di produrre calore principalmente attraverso il tessuto adiposo bruno. Una delle varianti analizzate era presente in circa il 73% dei Jomon, contro il 17% delle popolazioni dell’Asia orientale odierna.

Gli studiosi hanno inoltre individuato segnali genetici collegati alla massa corporea e al metabolismo dei grassi. Questi adattamenti avrebbero potuto aiutare gli antichi abitanti del Giappone a conservare energia e produrre calore in un ambiente particolarmente freddo. Un risultato interessante riguarda la somiglianza genetica tra i Jomon e gli Inuit della Groenlandia in alcune regioni legate al metabolismo degli acidi grassi. Secondo i ricercatori, potrebbe trattarsi di un caso di evoluzione convergente: popolazioni geograficamente lontane avrebbero sviluppato adattamenti simili in risposta a condizioni ambientali altrettanto difficili. Lo studio suggerisce inoltre che questi adattamenti non comparvero improvvisamente, ma si svilupparono gradualmente nel corso delle generazioni, mentre gli antenati dei Jomon si spostavano verso ambienti sempre più freddi. I risultati, pubblicati su Science Advances, mostrano come la selezione naturale abbia contribuito alla capacità dell’essere umano di affrontare ambienti estremi e come alcune di queste caratteristiche genetiche possano ancora influenzare la variabilità biologica delle popolazioni moderne.

Condividi l'articolo
Lucia Petrone
Lucia Petrone

Studentessa di Lingue e Letterature straniere presso l'Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionata di scienza e culture straniere, scrivo su Scienze Notizie dal 2021.