Scoperta in Egitto una città perduta potrebbe essere legata all’Esodo

Scoperta in Egitto una città perduta potrebbe essere legata all’Esodo

Un blocco di arenaria risalente a circa 3.000 anni fa, rinvenuto nel nord-est dell’Egitto, potrebbe fornire nuovi elementi sull’antica città di Mesen, una città oggi scomparsa che alcuni studiosi collegano al percorso descritto nel Libro dell’Esodo. Il reperto è stato scoperto a Tell Abu Seifi, vicino alla penisola del Sinai, e la scoperta è stata annunciata dal Ministero egiziano del Turismo e delle Antichità. Gli archeologi ritengono che il sito possa corrispondere all’antica Mesen, situata lungo la Via Militare di Horus, una rotta strategica che collegava l’Egitto al Mediterraneo orientale.

Sul blocco di arenaria sono incisi i titoli di Ramses II e un’iscrizione che identifica il dio Horus come “Signore della città di Mesen”. Gli scavi hanno inoltre portato alla luce una cittadella templare fortificata, magazzini, mura e strade in pietra. Il sito è stato occupato nel corso dei secoli anche da Persiani, Tolomei e Romani. Tuttavia, le iscrizioni non dimostrano in modo definitivo che Tell Abu Seifi sia l’antica Mesen. Secondo le autorità egiziane, i reperti rappresentano comunque importanti elementi a sostegno di questa ipotesi. Gli archeologi continueranno gli scavi e gli studi per approfondire la storia del sito e verificare l’identificazione con l’antica città.

Condividi l'articolo
Lucia Petrone
Lucia Petrone

Studentessa di Lingue e Letterature straniere presso l'Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionata di scienza e culture straniere, scrivo su Scienze Notizie dal 2021.