Un’alimentazione a base vegetale può rendere davvero più attraente? I risultati dello studio

I pigmenti di frutta e verdura, le variazioni nella chimica del sudore e la risposta dei batteri cutanei incidono su estetica e percezione.

Piatto della dieta mediterranea

Nel giro di quattro o sei settimane, l’accumulo di carotenoidi nei tessuti cutanei modifica la tonalità del volto, donando alla pelle un riflesso dorato che molti osservatori percepiscono come indice di salute e vitalità. Il fenomeno emerge dalla rassegna scientifica firmata da David Goldman e Matthew Nagra e pubblicata sulla rivista Recent Progress in Nutrition. Analizzando decine di indagini sull’aspetto facciale, la composizione corporea e gli odori del corpo, i due ricercatori hanno ricomposto i tasselli che collegano l’alimentazione alla percezione dell’attraenza.

I pigmenti responsabili del colore arancione delle carote e del verde scuro dei broccoli finiscono direttamente nei capillari e nel tessuto adiposo superficiale. Nelle sperimentazioni citate nel lavoro, diverse persone sottoposte a valutazioni visive hanno giudicato più attraenti e in salute i volti arricchiti da questa sfumatura naturale rispetto a quelli Simply abbronzati dal sole.

L’effetto estetico di una dieta ricca di vegetali e povera di carne non si ferma alla pelle. Tra le ricerche presi in esame figura un test in cui un gruppo di uomini ha seguito per due settimane un regime privo di carne, per poi tornare ad abitudini onnivore. Le donne chiamate a valutare la gradevolezza del loro sudore hanno descritto l’odore prodotto durante il periodo vegetariano come nettamente più delicato, leggermente fruttato e meno acuto. La spiegazione risiede nelle modifiche della chimica del sudore e nella risposta dei batteri cutanei, le cui secrezioni cambiano a seconda dei nutrienti a disposizione.

L’analisi affronta anche l’impatto dei carboidrati complessi sul carico glicemico e sulla conservazione dei tessuti facciali nel tempo. Alimenti a basso indice glicemico riducono i processi di glicazione delle proteine, un meccanismo molecolare legato all’invecchiamento precoce e alla perdita di elasticità della pelle. In parallelo, la densità calorica ridotta e l’alto contenuto di fibre tipici di frutta, verdura e legumi facilitano il mantenimento di una percentuale di massa grassa equilibrata, parametro correlato a giudizi di maggiore attrazione nelle valutazioni trasversali.

La medicina preventiva punta da decenni sulla riduzione del rischio di patologie croniche a lungo termine, ma i feedback visivi o olfattivi a breve termine mostrano una capacità di motivazione spesso superiore. Osservare cambiamenti tangibili sullo specchio nel giro di un mese costituisce un rinforzo personale immediato per chi intende modificare le proprie abitudini alimentari.

https://www.sciencealert.com/plant-based-diets-could-help-you-achieve-peak-physical-attractiveness-scientists-say

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Redazione
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