Testosterone basso? Gli esperti hanno scoperto una nuova possibile causa

Un'analisi su quasi 5.000 uomini dimostra come l'accumulo di adipe profondo sia il primo fattore di soppressione ormonale, superando il declino fisiologico degli anni.

Testosterone basso? Gli esperti hanno scoperto una nuova possibile causa

Gli studi condotti da Karl Friedl e Adam Potter dell’US Army Research Institute of Environmental Medicine smentiscono l’idea che il calo del testosterone sia un processo legato principalmente all’invecchiamento. Esaminando i dati sanitari di circa 5.000 uomini tra i 20 e i 59 anni, i fisiologi hanno scoperto che il grasso viscerale — l’adipe profondo che avvolge gli organi addominali — è il principale responsabile della soppressione ormonale. Questo tessuto, ricco di recettori e capace di stimolare processi infiammatori, converte il testosterone in estradiolo e altera la produzione metabolica, superando l’effetto dell’età anagrafica.

Dai 35 anni in poi, il livello di testosterone in circolo subisce un calo graduale, da sempre considerato un contraccolpo inevitabile dell’orologio biologico. Karl Friedl e Adam Potter, fisiologi dell’US Army Research Institute of Environmental Medicine, hanno smentito questa certezza cronologica isolando il vero motore della soppressione ormonale nei campioni di circa 5.000 uomini americani tra i 20 e i 59 anni: il grasso viscerale.

L’adipe profondo che si deposita attorno al fegato e all’intestino agisce come un organo endocrino a sé stante. A differenza del grasso sottocutaneo, il tessuto viscerale possiede un’alta densità di recettori per gli androgeni ed è in grado di innescare vie infiammatorie che alterano la risposta all’insulina, ostacolando la conversione del colesterolo in testosterone nei testicoli e accelerando la trasformazione dell’ormone in estradiolo tramite l’enzima aromatasi.

I parametri tradizionali, come l’indice di massa corporea (BMI) o la semplice misurazione della circonferenza vita, nascondono spesso questa dinamica. Un uomo giovane con BMI nella norma può presentare livelli elevati di grasso viscerale invisibile ed evidenziare una produzione di testosterone ridotta; al contrario, un uomo più anziano ma muscoloso e con basso adipe addominale può mantenere livelli ormonali ottimali.

La riduzione mirata dell’adipe viscerale — ottenuta tramite modifiche dello stile di vita o farmaci metabolici come GLP-1 — si dimostra un intervento clinico più diretto ed efficace rispetto alla sola terapia sostitutiva con testosterone.

In sostanza: non è il passare degli anni a prosciugare il testosterone, ma la massa di grasso nascosta nel ventre che altera la chimica ormonale dell’organismo.

https://www.sciencealert.com/belly-fat-not-age-may-be-the-bigger-driver-of-low-testosterone

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