L’oceano Pacifico sta cambiando colore e dietro questa trasformazione potrebbe nascondersi un problema importante per gli ecosistemi marini. Secondo le osservazioni satellitari della NASA, il fenomeno climatico noto come Super El Niño sta contribuendo a rendere alcune vaste aree dell’oceano più blu, mentre diminuisce la presenza di organismi microscopici che svolgono un ruolo fondamentale per la vita marina. Si tratta del fitoplancton, un insieme di organismi vegetali microscopici che vivono vicino alla superficie dell’acqua. Come le piante terrestri, contiene clorofilla, il pigmento verde che permette di utilizzare la luce solare per produrre energia. La sua presenza contribuisce quindi a determinare il colore dell’oceano. Durante condizioni climatiche normali, gli alisei spingono le acque superficiali calde verso ovest, favorendo la risalita di acque profonde ricche di nutrienti lungo l’equatore e le coste del Sud America. Questo processo, chiamato upwelling, fornisce il nutrimento necessario alla crescita del fitoplancton.
Durante El Niño, invece, i venti si indeboliscono e le acque calde si spostano verso est. Di conseguenza, diminuisce la risalita dei nutrienti e le popolazioni di fitoplancton possono ridursi. Con meno pigmenti verdi nell’acqua, il mare appare più blu. Le conseguenze potrebbero coinvolgere l’intera catena alimentare: il fitoplancton rappresenta infatti una fonte essenziale di nutrimento per numerosi organismi marini, direttamente o indirettamente. Inoltre, questi microrganismi assorbono anidride carbonica dall’atmosfera. Una loro diminuzione potrebbe quindi ridurre la capacità dell’oceano di trattenere parte della CO₂, con possibili ripercussioni sul clima globale.


