Il “pesce dell’apocalisse” è riapparso in Cile: perché tutti temono un terremoto

Un raro pesce degli abissi lungo quasi cinque metri è stato trovato sulla costa cilena, riaccendendo una leggenda che gli scienziati non considerano attendibile.

Il “pesce dell’apocalisse” è riapparso in Cile: perché tutti temono un terremoto

Un pesce lungo quasi cinque metri è stato trovato su una spiaggia del Cile settentrionale il 20 ottobre, attirando l’attenzione dei residenti e riaccendendo una vecchia superstizione. Si tratta del pesce remo, una creatura marina che vive normalmente nelle profondità oceaniche e che, nel folklore giapponese, è associata all’arrivo di terremoti e tsunami. Per questo è conosciuto anche come “pesce dell’apocalisse”.

L’esemplare è stato segnalato nella zona di Mejillones, sulla costa settentrionale del Paese. Il suo aspetto insolito e le dimensioni notevoli hanno rapidamente alimentato le discussioni sui social network, dove alcuni utenti hanno interpretato il ritrovamento come un possibile presagio di catastrofi naturali.

La leggenda non è nuova. Nella tradizione giapponese, il pesce remo è considerato un messaggero proveniente dalle profondità marine, capace di annunciare grandi terremoti. Le storie hanno acquisito nuova popolarità dopo alcuni avvistamenti avvenuti prima del devastante terremoto e tsunami che colpirono il Giappone nel marzo 2011.

La coincidenza, tuttavia, non dimostra che esista un legame tra la comparsa di questi animali e l’attività sismica.

Nel 2019, un gruppo di ricercatori giapponesi ha analizzato 336 segnalazioni di pesci di profondità comparsi vicino alla superficie o sulle coste, confrontandole con 221 terremoti di magnitudo pari o superiore a 6 registrati in Giappone tra il 1928 e il 2011. I risultati, pubblicati sul Bulletin of the Seismological Society of America, non hanno individuato una correlazione statisticamente significativa tra i due fenomeni.

Gli scienziati hanno quindi concluso che le associazioni percepite tra gli avvistamenti e i terremoti possono essere spiegate come correlazioni illusorie: quando due eventi si verificano in successione, le persone tendono a considerarli collegati anche in assenza di prove.

Rimane inoltre da chiarire perché il pesce sia arrivato così vicino alla costa. Il pesce remo vive generalmente in acque profonde e può raggiungere dimensioni notevoli. Malattie, lesioni, disorientamento o condizioni oceanografiche particolari potrebbero contribuire alla comparsa di questi animali in superficie, ma la causa del ritrovamento in Cile non è stata accertata.

Il luogo del ritrovamento contribuisce ad alimentare le preoccupazioni. Il Cile si trova infatti lungo uno dei confini tra placche tettoniche più attivi del pianeta, dove la placca di Nazca scivola sotto quella sudamericana. Questo processo provoca un accumulo di tensioni nella crosta terrestre e rende il Paese particolarmente esposto ai terremoti.

La vulnerabilità sismica del Cile è quindi reale, ma non esistono prove che il pesce remo possa anticipare una scossa. La sua comparsa resta un evento raro e interessante per gli studiosi della fauna marina, non un sistema affidabile per prevedere le catastrofi.

https://www.dailymail.com/sciencetech/article-16227881/doomsday-fish-washes-ashore-chile.html

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