Nuove tracce del passato emergono a Lincoln, città inglese a circa 225 chilometri a nord di Londra, dove gli archeologi hanno riportato alla luce resti di uno dei più antichi e grandi ospedali medievali destinati ai malati di lebbra. La scoperta è avvenuta a South Common, nell’area che ospitava l’Hospital of the Holy Innocents, fondato tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo. Durante una campagna di scavi durata tre giorni, gli archeologi del programma televisivo britannico *Time Team* hanno individuato tracce di mura medievali e possibili ambienti abitativi. La struttura rimase attiva per quasi cinque secoli e poteva accogliere fino a venti pazienti contemporaneamente. Le nuove indagini hanno permesso di riconoscere alcune piccole strutture quadrangolari, forse abitazioni individuali o cortili recintati destinati agli ospiti. Si tratta di elementi mai indagati prima.
Secondo la professoressa Carenza Lewis, dell’Università di Lincoln, l’accesso all’ospedale potrebbe essere stato legato alle disponibilità economiche dei malati, offrendo un’assistenza paragonabile, per alcuni aspetti, a quella di una moderna struttura privata. La ricerca rientra in un progetto triennale coordinato dall’Anglia Ruskin University, volto a ricostruire le condizioni di vita, di lavoro e di morte degli abitanti dell’ospedale. La lebbra, oggi nota anche come malattia di Hansen, è un’infezione batterica curabile con antibiotici. La scoperta si aggiunge a quella avvenuta lo scorso anno a York, dove una voragine stradale aveva rivelato resti attribuiti a un grande ospedale medievale.


